sabato 18 maggio 2013

DOPO 40 ANNI TORNA LA FOCA MONACA. INDETTO CONCORSO PER DARLE UN NOME


La foca monaca è ufficialmente tornata dopo quaranta anni nelle Isole Egadi, e frequenta in particolare le acque dell'area marina protetta più grande d’Europa. La conferma arriva da uno studio dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, condotto in collaborazione con il personale del parco marino. Coinvolte nelle operazioni di monitoraggio quaranta barche dei pescatori locali, ai quali sono stati riacquistati
gli attrezzi da pesca danneggiati da foche e delfini. Con un'attività di monitoraggio e ricerche scientifiche, durata tre anni, i ricercatori hanno osservato la presenza della foca monaca nelle Egadi. "L'arcipelago - ha detto la ricercatrice Ispra Giulia Mo, a capo del team che ha condotto il monitoraggio - è stato perlustrato palmo a palmo e nelle grotte più indicate per il rifugio della foca". A documentare la presenza del mammifero, noto per la sua "timidezza" e per questo assai difficile da avvistare, sono state le foto-trappole collocate dai sub ricercatori all'interno delle grotte. I sensori in movimento degli apparecchi fotografici che hanno ripreso il mammifero e l'esame delle tracce organiche hanno così fornito la prova inconfutabile della presenza nell'arcipelago, anche durante il periodo invernale, della foca monaca che da decenni era sparita dalla vista dell'uomo, malgrado ogni tanto i pescatori ne raccontassero gli avvistamenti. "Anche alla luce delle numerose segnalazioni pervenute in questi anni - ha detto il direttore dell'Area marina protetta Stefano Donati - probabilmente l'esemplare non è unico, così come non è da escludere, ma ancora da accertare, che l'animale si possa riprodurre all'interno delle grotte dell'arcipelago". 
Avvistata e fotografata in una grotta dell'arcipelago, dopo anni di monitoraggio, l’intera documentazione è stata presentata al ministero dell'Ambiente. Soddisfazione è stata espressa dal ministro Andrea Orlando ''per i risultati raggiunti e la professionalità nel trattare una specie così pericolosamente a rischio di estinzione. Un grande risultato per le Egadi, la riserva marina più grande d'Europa. Lavoreremo per consolidare la rete delle aree marine protette italiane''. La foca monaca, che per la ricercatrice dell'Ispra Giulia Mo, “sembra una femmina e dal tipo di cicatrici sembra avere 5 anni'', non ha ancora un nome. Il ministero dell'Ambiente, Andrea Orlando, e il sindaco di Favignana e presidente dell'area marina protetta, Lucio Antinoro, lanciano un concorso per i ragazzi per poter dare un nome a questo animale, che è una vera e propria cartina tornasole degli indicatori più sensibili della qualità dell'ambiente, tornato a vivere nel mare Mediterraneo.
di Salvo Cimino

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