giovedì 30 maggio 2013

CHIESTI 8 MILIONI DI EURO PER I RITARDI DEL FUTURO PORTO TURISTICO "MARINA DI MARSALA"

La società Myr (Marsala Yachting Resort Srl) chiede un maxi risarcimento di oltre otto milioni di euro, per il ritardo della realizzazione del progetto del Porto Turistico “Marina di Marsala”. L'azienda, che il 5 aprile 2011 si è aggiudicata la gara per la realizzazione del porto turistico, ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo chiedendo che le venga riconosciuto il risarcimento per i danni subiti a
seguito del ritardo del rilascio delle concessioni demaniali. La società chiama in causa il Comune di Marsala, in persona del sindaco ed in qualità di ente preposto proprio a garantire la tempestiva conclusione del procedimento, il Genio Civile Opere Marittime, il Genio Civile di Trapani e la Soprintendenza. Le altre amministrazioni cui viene attribuito dalla Myr un colpevole ritardo sono i dipartimenti regionali di Urbanistica ed Infrastrutture. La richiesta di risarcimento è asseverata dalla perizia giurata di uno studio internazionale ed è pari a 2.001 euro al giorno a partire dal 4 luglio 2012. La fase di accordo di programma, avviata dal comune di Marsala il 26 marzo 2012, infatti, si sarebbe dovuta concludere entro il 4 luglio dello stesso anno, come determinato dagli stessi enti in ottemperanza alle norme di legge. Da lì in poi il procedimento ha, invece, subito una serie di ostacoli amministrativi e lungaggini tali da indurre lo stesso responsabile unico del procedimento, l’ing. Gianfranco D’Orazio, dirigente del settore grandi opere del comune di Marsala, a conclamare la fase di stallo dei lavori, già con sua nota del 5 dicembre 2012 indirizzata all’amministrazione comunale, avvisandola che le cose si potevano mettere male, e che era necessario trovare un avvocato esperto in diritto amministrativo, ramo "opere bloccate", per pararsi il colpo rispetto ad un eventuale ricorso della società Myr per il blocco dei lavori al porto di Marsala. Ad oggi il danno cumulato ammonterebbe a circa 650.000 euro e si incrementerà di ulteriori 2.001 euro al giorno fino all’avvenuta conclusione del procedimento. Oltre a tali somme, la ditta marsalese vanta un danno di ulteriori 8 milioni di euro, per il mancato accesso ai fondi di finanziamento PO-FESR 2007/2013, sempre a causa del suddetto ritardo. Per l'ingegnere Massimo Ombra, amministratore unico della Società Myr, "la negligenza da parte dell’amministrazione è stata tanta e di tale portata da potersi affermare senza difficoltà che, se nell’intera vicenda vi è stata un’unica, vera costante, questa non è stata certamente la volontà di concludere rapidamente un iter più che avviato ma, caso mai, l'inoperosità – afferma Massimo Ombra – con cui le amministrazioni hanno gestito il procedimento. Ciò soprattutto, spiace dirlo, da quando vi è stato il cambio della guida politica della Città di Marsala”. Il 5 Aprile 2011 il Comune di Marsala aveva aggiudicato alla società la gara, prevista dalla legge Burlando, poi, nel maggio 2012, il cambio di amministrazione. Il Comune cambia idea ed il progetto della Myr non va più bene. Massimo Ombra è il fratello di Salvatore Ombra, che ha sfidato alle elezioni, perdendo al ballottaggio, l'attuale Sindaco di Marsala, Giulia Adamo. Massimo Ombra, inoltre, ha accusato più volte il Genio Civile Opere Marittime di essere in posizione di conflitto, in quanto progettista da un lato e valutatore di un progetto parzialmente contrapposto dall'altro. Il Genio Civile è responsabile del progetto inerente la messa in sicurezza del porto di Marsala, un progetto da oltre 40 milioni di euro, sul quale sta indagando la Procura di Trapani per un caso di falso emerso negli studi che sarebbero stati camuffati ad arte sulla presenza di “posidonia”. Ma, al di là delle inchieste giudiziarie, nel progetto della messa in sicurezza c'è un grosso punto interrogativo poiché non si capisce chi, come e quando debba finanziarlo. Insomma, un bel ginepraio. Intanto, il progetto proposto dalla Myr prevede, o forse sarebbe meglio dire prevedeva, 1000 posti per yacht fino a 75 metri di lunghezza ed un investimento complessivo di circa 68 milioni di euro, inclusa anche la messa in sicurezza del porto stesso. Dal Comune di Marsala tutto tace.

Nessun commento:

Posta un commento