mercoledì 15 maggio 2013

ARRESTATO OPERATORE PER VIOLENZA SESSUALE E MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

Un operatore ecologico è stato tratto in arresto nella notte tra sabato e domenica per aver abusato della moglie tra il 2008 e il 2010. I carabinieri di Buseto Palizzolo, in esecuzione di un ordine emesso dalla Procura di Trapani, hanno arrestato F. A., un uomo di cinquantotto anni, originario di Calatafimi, per violenza sessuale, violazione degli obblighi di assistenza familiare e per maltrattamenti in famiglia. L’uomo è
stato condannato a scontare una pena di otto anni di reclusione. I reati imputati all’operatore ecologico sarebbero stati commessi nei confronti della propria moglie, sua coetanea, tra l’agosto 2008 e il gennaio 2010. Per il giudice del Tribunale di Trapani che ha emesso la condanna “il reato di maltrattamenti in famiglia configura una ipotesi di reato necessariamente abituale costituito da una serie di fatti, per lo più commissivi, ma anche omissivi, i quali – si legge nella sentenza – acquistano rilevanza penale per la loro reiterazione nel temporattarsi di fatti singolarmente lesivi dell'integrità fisica o psichica del soggetto passivo, i quali non sempre, singolarmente considerati, configurano ipotesi di reato, ma valutati nel loro complesso devono integrare, per la configurabilità dei maltrattamenti, una condotta di sopraffazione sistematica e programmata tale da rendere la convivenza particolarmente dolorosa”. In sostanza, il giudice si è soffermato sul reato dei maltrattamenti in famiglia, ed in particolare, sui comportamenti abituali, caratterizzati da una serie indeterminata di condotte assillanti e prevaricatrici, come quelle realizzate dall'imputato. “tali condotte, costantemente ripetute, evidenziano – come scritto in sentenza – l'esistenza di un programma criminoso diretto a ledere l'integrità morale della persona offesa, di cui i singoli episodi, costituiscono l'espressione ed in cui il dolo si configura come volontà comprendente il complesso dei fatti e coincidente con il fine di rendere disagevole e per quanto possibile penosa l'esistenza del coniuge”. L'uomo, che è stato prelevato nella notte dalla sua residenza a Buseto Palizzolo, dopo le formalità di rito, è stato trasferito nella casa circondariale di San Giuliano a Trapani.

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