sabato 11 maggio 2013

6° REGGIMENTO BERSAGLIERI SVENTA ATTENTATO IN AFGHANISTAN

E’ stato sventato in Afghanistan, dalla terza compagnia del 6° reggimento bersaglieri di Trapani, un attentato di grandi proporzioni. I militari italiani del Regional Command West, in forza alla Transition Support Unit South di stanza a Farah, di concerto con specialisti del 2° reggimento genio e di un’analoga unità statunitense, hanno evitato l'esplosione di un potente ordigno improvvisato, che avrebbe potuto provocare numerose vittime ed ingenti danni. I bersaglieri, acquisite informazioni su una possibile attività sospetta ad opera di alcuni insurgents, sono intervenuti per scongiurarla. Sul posto sono intervenuti gli artificieri del 2° reggimento genio di Trento ed hanno provveduto al disinnesco della carica principale e di quelle secondarie disposte nelle vicinanze della prima, destinate a colpire anche gli eventuali soccorritori delle vittime della prima esplosione. La TSU-S, attualmente su base 8° reggimento alpini di Cividale del Friuli, nel cui organico è inserita la terza compagnia del 6° reggimento bersaglieri, agli ordini del colonnello Michele Merola, è l’unità di manovra del contingente militare italiano di stanza nell’ovest dell’Afghanistan che, nell’ambito del processo di transizione, assiste e supporta le forze di sicurezza afghane, esercito e polizia, nel controllo della provincia di Farah. “Le minacce sventate in questi ultimi giorni – spiega una nota dell’ISAF Regional Command West, Afghanistan Contingente Militare Italiano – rappresentano un chiaro tentativo degli insurgents, sempre più in difficoltà, di destabilizzare l’area e gettare discredito e dubbi sulle capacità effettive delle forze di sicurezza afghane, in continua crescita numerica e professionale, durante l’attuale fase del processo di transizione”.

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