mercoledì 15 maggio 2013

40 KM IN 4 MESI. ODISSEA DI UNA GATTA CORAGGIOSA

Maigoscia è la protagonista di una storia che ha dell’incredibile. L’eroina è una gattina di sette anni scappata quattro mesi fa da Chiusa Sclafani per tornare dai suoi padroni a Poggioreale. Tra le intemperie e le avversità, la gattina ha attraversato due province, varcando valli, colline e montagne che separano Chiusa
Sclafani, paese in provincia di Palermo, da Poggioreale, paesino nel cuore della Valle del Belice, nel territorio trapanese. Una storia commovente della serie “Torna a casa Lassie”, con protagonista non un collie, bensì una gattina di nome Maigoscia. “Siamo rimasti letteralmente scioccati ed increduli - dichiara il padrone Mario Palermo - concordemente a mia moglie Mirella e ai miei suoceri nell’aprire la porta di casa e vedere spuntare la nostra piccola Maigoscia. Davvero un’emozione indescrivibile”. La gattina era stata affidata, lo scorso 13 dicembre, dai proprietari ad un caro amico di famiglia, Giuseppe Cuscina, residente a Chiusa Sclafani in una fattoria.  “Ogni giorno - aggiunge Palermo - telefonavamo per avere sue notizie, sembrava si fosse bene ambientata. L’unica consolazione era che l’avevamo lasciata in ottime mani. Invece, a metà gennaio è arrivata la telefonata di Giuseppe che ci comunicava l’amara notizia: Maigoscia non si trova più, è andata via da Chiusa Sclafani”. Per quasi quattro mesi non si sono più avute sue notizie, fino a quando si è presentata davanti la porta della sua vecchia casa a Poggioreale. Vi è ritornata con il solo ausilio delle sue quattro zampe, ripetendo le “gesta” che pare siano più tipiche dei cani che non dei gatti. Maigoscia ha “viaggiato” giorno e notte percorrendo almeno quaranta chilometri, la distanza che divide i due paesi, fino a quando guidata dal suo straordinario fiuto non è arrivata a “miagolare” davanti la porta dell’abitazione del suo proprietario. Un lungo viaggio, affrontando insidie e pericoli, spinta dalla nostalgia e dall’amore verso al sua famiglia. Quando i padroni se la sono ritrovata davanti la porta di casa, stremata dalla fatica, erano tanto felici quanto increduli. Adesso Maigoscia, pur denutrita, è contenta e felice di stare nuovamente “a casa sua”, in compagnia dei suoi amici-proprietari. Versa in buone condizioni di salute, dopo essere stata prontamente controllata da un veterinario e sottoposta ad adeguati trattamenti per la prevenzione di malattie. Una vicenda che ha ancora dell’incredibile, ma che si pone come ennesima riprova di quanto gli animali siano i “veri amici dell’uomo”.

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