sabato 6 aprile 2013

VECCHI ATTRITI PROFESSIONALI DIETRO IL PESCIVENDOLO GAMBIZZATO. ARRESTATO IL COGNATO

Vasile Cozzo (la vittima) e Tuttolomondo (aggressore)
La polizia ha arrestato, per tentato omicidio e porto abusivo di arma in concorso con persona non identificata, Giovanni Tuttolomondo, quarantaquattro anni, di Porto Empedocle, cognato di Libertino Vasile Cozzo, il pescivendolo di trentasei anni gambizzato all'alba di ieri in via Molo di Ponente, nell'area portuale del paese dell'Agrigentino. La vittima era stata raggiunta da due colpi d'arma da fuoco ad una gamba e uno ad un piede. Soccorso e condotto al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, Cozzo. Con ancora un laccio emostatico stretto all'arto, è fuggito dall'ospedale dove lo stavano medicando, con la preoccupazione degli stessi medici che temevano la perdita di molto sangue. Delle indagini si sono occupati in maniera congiunta i poliziotti del commissariato Frontiera di Porto Empedocle e gli uomini della Squadra Mobile. Il fascicolo è coordinato dal pm della procura di Agrigento Santo Fornasier. Giovanni Tuttolomondo avrebbe sparato contro il cognato con una pistola 7,65. Un'arma che non è stata ritrovata e che l'uomo, di Porto Empedocle, non avrebbe potuto detenere legalmente. Il movente del tentato omicidio sarebbe da collegare a vecchi attriti professionali, essendo entrambi pescivendoli, nonché‚ familiari. Tuttolomondo, durante la notte, dopo le formalità di rito, è stato condotto al carcere Petrusa di Agrigento.