sabato 13 aprile 2013

UN VOLO DI 15 PIANI. PSICOLOGA MUORE SULLA TERRAZZA DI VILLA SPERLINGA

L'ipotesi più accreditata è il suicidio, se non fosse che la donna era la compagna di Insalaco, il sindaco di Palermo ucciso dalla mafia nel 1988. Indaga la polizia.

Si lancia nel vuoto dal quindicesimo piano del grattacielo di villa Sperlinga, nei pressi di piazza Unità d’Italia, a Palermo, è accaduto nella tarda serata di ieri. La donna è Elda Tamburello di 63 anni, psicologa. Il suo corpo è stato ritrovato sulla terrazza del Cafè Nobel che si trova sotto quello che è considerato uno degli edifici più alti della città, conosciuto come "Torre Sperlinga" e considerato fra le residenze di lusso di Palermo. Sul posto, per recuperare il cadavere, sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia. Gli investigatori stanno conducendo tutti gli accertamenti del caso, anche se da una prima ricostruzione, l'ipotesi più probabile sembrerebbe quella del suicidio. La donna era la compagna dell'ex sindaco di Palermo, Giuseppe Insalaco, ucciso dalla mafia il 12 gennaio del 1988. L'allora Presidente della Regione, Rino Nicolosi, lo definì  "inquietante protagonista di quella zona grigia dove mafia e politica vanno a braccetto"Dopo la sua morte venne ritrovata una raccolta di memorie. Le righe che scrisse svelavano intrecci politico-affaristico-mafiosi. Allora uccisero lui e le sue verità, contenute nelle dichiarazioni che rilasciò nell'ottobre del 1984 all'Antimafia di Giovanni Falcone. Con il giudice parlò di quegli stessi "perversi giochi" che lo avevano costretto "alle dimissioni dopo appena tre mesi" da sindaco della città di Palermo. Elda Tamburello, sentita all'epoca dei fatti, a poche ore dall'omicidio, secondo le cronache dell'epoca non fu poi più interrogata dagli inquirenti. Non si conoscono ancora le cause del gesto. 

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