sabato 6 aprile 2013

TOTO' CUFFARO CANDIDATO AL PREMIO STREGA

Una candidatura che farà discutere. 

Tra i 26 libri in lizza per il Premio Strega c'è "Il candore delle cornacchie", scritto da Totò Cuffaro. Con una prefazione di monsignor Fisichella, "Il candore delle cornacchie", pubblicato quattro mesi fa dalla Edizioni Angelo Guerini, racconta la vita in cella dell'ex presidente della Regione Sicilia e dei suoi tre compagni di cella con le sue ombre e le sue luci. "Ho sofferto per la sua condanna e ho ammirato - scrive il religioso - la sua dignità. “Ho visto la sua trasformazione nelle brevi visite che gli ho fatto nel carcere di Rebibbia. All'amicizia, che non può mai venire meno quando è sincera, si aggiunge la preoccupazione per i giorni, i mesi e gli anni che sono carichi di incertezza su come l'animo esce da questa drammatica esperienza." L'ex governatore della Sicilia ha scritto il libro nella sua cella del carcere romano di Rebibbia, dove sta scontando la condanna per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione del segreto istruttorio. Il testo racconta la sua vita in carcere, i rapporti con gli altri detenuti e la scoperta della fede. Oltre a proclamare, con fermezza la sua innocenza. Per il titolo l’autore si è ispirato alle numerose cornacchie che affollano il cielo del penitenziario cantando allegramente, libere di poter andare dove desiderano e dalla circostanza che una di esse, il primo giorno di detenzione, si posò sulla finestra della sua cella e pareva volesse intraprendere un sorprendente dialogo muto col prigioniero; si parlarono con gli occhi, poi il volatile scappò via verso il vento della libertà. Cuffaro rivendica la sua innocenza, ma, nello stesso tempo, accetta con cristiana rassegnazione la sua condanna. Egli è sorretto da una fede incrollabile, la quale gli permette di sopportare le angherie e le assurdità di un regolamento penitenziario colmo di divieti e dove i numerosi doveri umiliano i pochissimi diritti. Nella narrazione vengono descritti senza acrimonia l’umiliazione delle manette del tutto inutili per chi si era consegnato spontaneamente, la cattiveria del sequestro degli effetti personali che con amorevole dolcezza la moglie aveva sistemato nella sua borsa, l’approfondita ispezione corporale subita, tutto nudo, in una stanza gelida. Molti gioiscono quando un potente viene sbattuto nelle patrie galere, ben pochi riconoscono il rispetto per chi era andato a costituirsi con i suoi piedi, senza imprecare contro i giudici, con una dignità riconosciuta dagli stessi avversari politici. Vedendo gli ergastolani egli si considera fortunato, che un giorno, a differenza di loro, potrà tornare ai suoi affetti familiari, alla sua tenuta in campagna dove farà il contadino, allevando pecore e capre e continuando a produrre un vino tra i più rinomati della Sicilia. Si parla anche della sua ora di corsa mattutina che gli ha permesso una forma fisica perfetta, perdendo in un anno oltre trenta chili. Cuffaro scrive degli oltre cento parlamentari che sono andati a fargli visita, oltre a numerosi ecclesiastici da semplici sacerdoti a qualche cardinale. Ma la visita più gradita fu quella di Marco Pannella, venuto la notte del 31 dicembre per cenare con lui assieme a detenuti ed agenti carcerari. Poco prima vi era stato il 18 dicembre l’incontro con il Pontefice, dopo tante volte che aveva parlato con lui affettuosamente nelle sfarzose sale del Vaticano. Confessa che vi è una donna misteriosa di cui conosce solo il nome, Antonella, che ogni giorno gli manda una cartolina per fargli compagnia da ogni parte del mondo, forse una hostess. Vi sono anche particolari raccapriccianti come il suicidio per impiccagione di Luigi, un detenuto dimenticato dai suoi familiari e che ha pensato che l’unico modo per uscire dall’inferno della galera era togliendosi la vita. La candidatura al Premio Strega, proposta da due ex consiglieri Rai, Marco Staderini e Giampiero Gamaleri, è entrata nel novero dei 26 libri che subiranno una prima scrematura di merito il prossimo martedì 16 aprile, quando si riunirà il Comitato direttivo del Premio, presieduto da Tullio De Mauro, e si potrà sapere quali di questi 26 libri, presentati dai giurati Amici della Domenica, entrerà nella lista dei 12 che si contenderanno la 67/ma edizione dello Strega. La cinquina, poi, sarà votata a Casa Bellonci mercoledì 12 giugno, mentre l'appuntamento finale, per la proclamazione del vincitore, avverrà giovedì 4 luglio al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma.
Fonte: