sabato 13 aprile 2013

SULL'OMICIDIO COMMESSO DALLE DUE RAGAZZINE SI SEGUE LA PISTA DEI SOLDI

Il pensionato aveva accumulato un tesoretto di quasi 150 mila euro.

Nel giallo di Udine, perde sempre più consistenza l’ipotesi della reazione delle due ragazzine di 15 anni a un approccio sessuale non gradito. Ne sono sempre più convinti gli inquirenti, che stanno seguendo più che altro una pista legata ai soldi; infatti, nelle ultime ore hanno cominciato a scandagliare gli estratti conto e la documentazione bancaria dell'uomo, descritto da tutti come un uomo «parsimonioso», senza vizi particolari, che negli anni aveva accumulato un “tesoretto” di quasi 150 mila euro. Sarebbe proprio negli estratti conto della banca la chiave per la svolta delle indagini; gli investigatori hanno cominciato a passare al setaccio le carte rinvenute nell'abitazione dell’uomo, in attesa della documentazione dalla banca. Gli inquirenti vogliono
capire se ci sono delle analogie, in analoghi periodi dell'anno, a quegli strani prelievi d a 150 euro ogni volta, che nell'ultimo periodo si erano intensificati. Le ragazze sono ritenute credibili nel racconto dell'omicidio: "Entrambe erano salite a cavalcioni sopra di lui, sulla pancia e sul torace", questa la ricostruzione del Gip nell'ordinanza. Una ragazza lo "aveva inizialmente afferrato per le mani" e l’altra "lo aveva preso per il collo", imitata poi dall'amica. I pezzi del puzzle del movente non riescono ancora a trovare una giusta collocazione; per questo motivo, gli investigatori continuano a sentire amici e parenti delle giovani per mettere meglio a fuoco il loro rapporto con Mirco Sacher. Le ragazze sono state trasferite in una comunità per i minori fuori regione, dove il Gip ha disposto il loro collocamento per due mesi.
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