giovedì 11 aprile 2013

SI INFITTISCE IL MISTERO DEI BOATI NOTTURNI NELLE ZONE DEL MICHIGAN E DI MAZARA DEL VALLO. UN ANNO FA LO STESSO ACCADEVA NEL BRESCIANO E 20 ANNI FA NEL SEBINO

Tremori ed esplosioni avvertiti distintamente: fenomeno del tutto misterioso, se non “inspiegabile” come molti hanno testimoniato

Qualche giorno fa, nell'area del Michigan, forti boati e tremori sono stati avvertiti dalla popolazione. Le chiamate al 911, autorità e Polizia locali, sono state molteplici tanto che le linee telefoniche sono andate letteralmente in tilt per circa 2-3 ore. Si tratta di un fenomeno complesso che al momento non trova spiegazioni scientifiche da parte degli esperti. Le testimonianze alle testate locali parlano di “grandi esplosioni intorno alla casa e grandi tremori, come se qualcuno stesse prendendo a cazzotti porte e finestre delle proprie abitazioni, è stato terribile”. Per Union City anche la mattina successiva è stata di grande trambusto in quanto un punto di raccolta al centro della città cercava testimonianze il più dettagliate possibili per arrivare ad una comprensione tecnica del fenomeno. Molti hanno anche voluto scherzarci sopra, ipotizzando un vero e proprio “attacco alieno non andato a buon fine”. Il fenomeno non è la prima volta che avviene soprattutto per quanto concerne gli Stati Uniti, dove in svariate regioni si sono verificate esplosioni accompagnate da forti tremori e boati. La notizia era già stata riportata in precedenza dalla testata locale “wwmt”, ma confermata in queste ore da altre fonti attendibili. (http://www.centrometeoitaliano.it)

MAZARA DEL VALLO, TRE BOATI NELLA NOTTE
Misteriosi boati o misteriose esplosioni astratte che negli stessi giorni si sono verificate anche a Mazara del Vallo. Nessuno ha saputo da dove provenissero le misteriose esplosioni, nessuna bomba, nessuna scossa di terremoto, nessun aereo che ha superato la barriera del suono e nessuna esplosione di asteroide. E allora cosa è successo? Il mistero rimane ...
Notte di insonnia il 3 aprile per molti cittadini mazaresi che hanno sentito tre forti boati sotto forma di esplosione e non di scie supersoniche. Primo boato, molto forte alle ore 00:30; Secondo boato di minore intensità alle ore 00:48 e il terzo boato qualche minuto prima dell’una di notte. Sulla pagina Facebook di “Vivi Mazara” per tutta la notte sono arrivate molte testimonianze e supposizioni, molti curiosi hanno pure fatto il giro notturno della città, ma, fortunatamente senza riscontrare danni a cose e a persone. I boati, comunque sono stati avvertiti principalmente nella zona di tonnarella e poi nelle zone del centro cittadino. Tanta paura dentro le case, ma nelle strade e piazze, assoluta tranquillità e silenzio. Non è la prima volta che la città è vittima di questi boati. Ad oggi, nessuno ha dato spiegazione al mistero! Di certo, non sono stati giochi d’artificio, nessun aereo ha superato la barriera del suono, nessuna scossa di terremoto è stata registrata, nessun tuono e allora una deflagrazione di meteorite a contatto con l’atmosfera? Assolutamente no, altrimenti si sarebbe vista almeno una traccia di esplosione nel buio. Il mistero resta….. (http://www.vivimazara.com)

Dall'Ufo al Boato nella notte: Brescia pensa agli ufo (15 MAGGIO 2012)
Un micidiale boato nel buio. Venuto dal cielo, inatteso come il bagliore di un lampo: i vetri delle case tremano, il frastuono domina l'aria per qualche minuto. "Poi il silenzio. Ma «quelli della notte», confusi tra panico e stupore, non si lasciano scappare l'occasione del fenomeno paranormale in diretta e intorno all'una i testimoni auricolari spuntano fuori come funghi. La notizia monta, nel giro di pochi minuti sui social network sta già impazzando il ping-pong dei punti interrogativi dallo spazio." Lo scrive il quotidiano locale Brescia Oggi, mettendo il relazione l'accaduto con la segnalazione di un pensionato di Bagolino, che aveva denunciato un avvistamento ufo ai carabinieri pochi giorni prima. Cos'è dunque il fortissimo rumore che ha svegliato gli abitanti tra Orzivecchi e Pompiano fino a Roccafranca ? (http://www.ufoonline.it)


IL MISTERO DEI BOATI NOTTURNI
Boati e vibrazioni nel Sebino, segnalato il caso all' Istituto nazionale di geofisica per scoprirne la provenienza: terremoto, vuoto d' aria o " bang " dei jet supersonici
BERGAMO - 3 novembre 1993. Per quindicimila abitanti di una fetta del Sebino è un enigma: misteriosi boati notturni stanno scuotendo la tranquillità  della zona e seminando non poca paura. Tant' è che i carabinieri di Sovere hanno segnalato il caso all'Istituto nazionale di geofisica. Gli esperti dovranno così stabilire le cause del fenomeno: la risposta e' attesa a giorni. La casistica non offre molte scelte: scossa di terremoto, vuoto d'aria o il "bang" dei jet supersonici che abbattono la barriera del suono. Eppure i conti non tornano, perché  le vibrazioni, intense, si ripetono: boati anomali, senza conseguenze né per le case né per chi vi abita. L' ora della paura va da mezzanotte alle tre; i botti si avvertono in un' ampia fascia dalla collina di Bossico fino al fondovalle di Lovere, Sovere e Costa Volpino. Tutto e' iniziato nella notte fra mercoledì e giovedì scorsi. Domenica il bis, con l' aggiunta di un pizzico di panico. Il boato, fra le 2.50 e le 3, ha svegliato gli abitanti dell' Alto Sebino. Due scosse di pochissimi secondi ciascuna. Il rumore più intenso è stato avvertito sull'altopiano. A Bossico la gente si e' alzata dal letto e ha acceso la luce, ma i lampadari non oscillavano. Non pochi sono scesi in strada. Tuttavia, nessun danno. Anzi, i boati non hanno spostato oggetti, producendo piuttosto vibrazioni orizzontali. E dopo il primo botto, eccone un altro, sempre non sussultorio, un quarto d' ora dopo, seguito da un' onda d' urto. Qualcuno, all'alba, ha parlato di altri strani rumori. I carabinieri hanno compiuto sopralluoghi per verificare l' ipotesi di esplosivi o dello scoppio di caldaie. Nulla. Negli ultimi due anni episodi analoghi furono addebitati all'impiego di mine nelle gallerie delle varianti alla statale del Tonale. Ma ora i cantieri in zona sono chiusi. (http://archiviostorico.corriere.it/1993)

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