sabato 6 aprile 2013

SI FINGONO CARABINIERI ED ESTORCONO 5 MILA EURO AL PARROCO

È successo all'Ospedale di Torrette di Ancona, dove un finto tenente ed un finto maresciallo dei carabinieri hanno convinto il parroco della cappellina interna a consegnargli del denaro a più riprese, in cambio della promessa restituzione della mantellina della statua della Madonna di Loreto, trafugata da ignoti nel 2011. A finire in manette due complici dei sedicenti miliari, e più precisamente una donna e il figlio 18 enne di Napoli, mentre sono stati denunciati il“tenente Antonio di Russo”, D.D.C., 44 anni, salernitano già in carcere per altri reati, il “maresciallo”, S.P., 55 anni, complice nella truffa e altri 3 uomini originari delle province di Taranto e Salerno. Il truffato è padre Giovanni Pieroni, caduto in una vera e propria trappola messa in scena dal marzo scorso, che ha visto il religioso arrivare anche ad attingere alla cassettina delle offerte pur di corrispondere la somma richiesta dagli impostori. In pratica, i malviventi, si erano detti in grado di recuperare la mantellina, di cui in realtà si sono perse le tracce dal giorno del furto, sostenendo di averla ritrovata in un deposito ferroviario della stazione di Teramo e che per recuperarla fosse necessario pagare il deposito arretrato. Avevano poi incalzato il frate convincendolo a dotare la cappellina di un sistema di allarme della quale si
sarebbero occupati loro dietro il versamento di altro denaro, ma è stato solo quando il falso tenente lo ha informato di essere stato promosso “Comandante di tutti i carabinieri delle Marche” che il parroco si è finalmente insospettito, chiedendo consiglio ad un altro prete che lo ha indotto a rivolgersi alla polizia. La donna, Raffaella Cioppa, 47 anni di Napoli, e il ragazzo arrestati erano stati mandati dal “Comandante” per ritirare l'ultima tranche dei soldi e per questo sono stati intercettati dalle Forze dell'Ordine; l'architetto della truffa era impossibilitato a presentarsi di persona, ufficialmente perché vittima di un incidente stradale ma in realtà perché trattenuto in carcere per altri reati. Numerose le accuse, dal reato di estorsione aggravata in concorso all'usurpazione di titoli.
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