giovedì 18 aprile 2013

SEQUESTRO RECORD DI DROGA EFFETTUATO DALLA GUARDIA DI FINANZA.


Oltre 20 tonnellate di hashish, uno dei più grossi carichi di droga mai sequestrati, trasportate su un mercantile, partito dalle coste marocchine e, almeno ufficialmente, diretto in Libia. Già il 13 aprile, una nave turca con quasi una tonnellata di hashish era stata sequestrata dal Gruppo Aeronavale di Trapani, in sinergia con i Reparti territoriali siciliani. La nave è stata abbordata dalle Fiamme gialle con un’operazione congiunta, denominata “Adam”, dal nome della nave, che ha visto coinvolta, insieme ai reparti sul territorio, del Gruppo Aeronavale e dei Comandi Provinciali di Trapani e Palermo, la componente aeronavale delle Fiamme Gialle, coordinata dalla Direzione Centrale Servizi Antidroga e dal II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza. La notizia di una nave battente bandiera delle Isole Comore utilizzata per trasportare un ingente carico di droga
era giunta due giorni fa al Comando Operativo Aeronavale di Pratica di Mare. E’ bastata qualche ora per attivare il dispositivo con due unità d’altura, alcune vedette ed un ATR 42, che si sono messi subito alla ricerca del mercantile.
La nave è stata individuata ed “ombreggiata”, in gergo militare si tratta della fase in cui l'obiettivo viene seguito senza destare sospetti., con l’aereo Grifo 15 fino all’ingresso in acque territoriali, poiché lo stato di bandiera non ha risposto alla richiesta di autorizzazione al controllo in acque internazionali. Il Guardacoste Paolini del Gruppo Aeronavale di Trapani ha, quindi, effettuato l’abbordaggio a 11,5 miglia a Nord di Pantelleria, supportato dalle Vedette del Reparto Navale di Palermo. “Adam” è stata, quindi, costretta a fare rotta verso il porto di Marsala, dove è arrivata ieri mattina alle 9.00, scortata dalle unità della Guardia di Finanza. Ancorato il mercantile gli uomini delle fiamme gialle hanno proceduto alle operazioni di quantificazione della droga, una montagna di hascisc confezionata in sacchi di juta. I sei membri dell’equipaggio, tutti di origine siriana, sono stati arrestati e la nave, ormeggiata al porto di Marsala, è stata posta sotto sequestro a disposizione della Autorità Giudiziaria. 

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