lunedì 22 aprile 2013

SELINUNTE E SEGESTA ENTRANO A FAR PARTE DELLE SEDICI AREE PIU' IMPORTANTI DELLA REGIONE

Il parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa e il parco archeologico di Segesta, entrambi nel territorio trapanese, adesso sono Enti ed entrano ufficialmente a far parte delle sedici aree archeologiche, tra le più importanti della Sicilia. Dopo diversi anni di reiterate richieste, in particolare avanzate sin dal 27 ottobre
2007 da parte di Legambiente, l’ente parco archeologico di Selinunte da venerdì scorso, quando l’assessore regionale Maria Rita Sgarlata ha firmato il decreto che lo costituisce, è realtà.
“L’importante iniziativa – spiega l’assessore ai beni culturali, che ieri ha firmato anche il decreto istitutivo per il parco di Segesta – consentirà di dare concretezza all’esigenza sempre più avvertita, e già nelle finalità della legge regionale, di coniugare i valori della conservazione e della conoscenza del nostro patrimonio archeologico con quelli della sua valorizzazione e della sua migliore fruizione”. L’istituzione dei due enti, che si aggiungono a quelli già esistenti di Naxos e di Himera, indica che le aree, adesso, potranno essere gestite autonomamente. “Dei due Parchi – prosegue Maria Rita Sgarlata – quello di Selinunte è formalmente istituito e, pertanto, per esso saranno vigenti le disposizioni normative contenute in un apposito regolamento allegato al decreto assessoriale, mentre quello di Segesta, con il provvedimento assessoriale emesso, viene individuato nell’area che ne costituisce il perimetro definitivo”. Il “Parco archeologico di Selinunte”, voluto dal prof. Vincenzo Tusa, oggi è diventato realtà, idea che lo aveva impegnato dal suo arrivo nell’area archeologica come Soprintendente a Trapani. Finalmente l’11 aprile l’esecutivo di Palazzo Pignatelli ne ha deliberato la perimetrazione del sito e adesso dovrà essere approvata anche dal Consiglio comunale. Il parco archeologico di Selinunte, con i suoi 270 ettari circa di estensione, è il più esteso d’Europa. “I due provvedimenti – conclude l’assessore regionale – costituiscono un atto importante verso l’attuazione del sistema dei parchi archeologici regionali”.
di Salvo Cimino

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