martedì 2 aprile 2013

RESTA UN MISTERO IL MOVENTE DEL TENTATO OMICIDIO ALL'AGRICOLTORE

Gaspare Gervasi
Primo interrogatorio per il fontaniere comunale, di cinquantadue anni, che sabato scorso ha sparato all’ex operaio forestale, Domenico Cuntuliano, l’agricoltore di quarantotto anni. Gaspare Gervasi, tratto in arresto dalla polizia di Trapani, con l’accusa di tentato omicidio, è stato sentito ieri mattina in carcere dal giudice per le indagini preliminari, Lucia Fontana. L’interrogatorio, che si è tenuto presso la casa circondariale di San Giuliano, dove l’uomo è rinchiuso dal momento dell’arresto, non ha portato ad una svolta delle indagini. L’uomo si avvalso della facoltà di non rispondere e il movente, almeno per il momento, è ancora tutto da decifrare. Questioni personali, lasciano intendere gli investigatori. Altro non aggiungono. Insomma, cosa abbia spinto Gaspare Gervasi ad imbracciare un fucile e far fuoco contro Domenico Cuntuliano resta ad oggi un mistero. Dopo il fermo lo sparatore si sarebbe trincerato dietro al silenzio. Su di lui pende l'accusa di tentato omicidio. Ha sparato contro l’agricoltore, riducendolo in fin di vita. Domenico Cuntuliano resta ricoverato, con riserva sulla vita, all’Ismett di Palermo. L’uniche parole della vittima risalgono alla sparatoria, quando sanguinante, mentre fugge con la sua auto dalla campagna dell’agguato, trova la forza per comporre il 113 e dire “Mi ha sparato”. Dà l’allarme e indica anche il nome di chi, poco prima, gli aveva esploso contro tre colpi di fucile, “Gaspare Gervasi” borbotta prima di riattaccare. Intanto, l'amministrazione comunale di Trapani ha reso noto di aver sospeso d’ufficio dal servizio il dipendente comunale a decorrere dal 30 marzo con privazione della retribuzione.