lunedì 1 aprile 2013

MARCHIO KEMPINSKI LASCIA LA SICILIA

Divorzio consensuale. Finisce l`amore a cinque stelle che, per quasi un decennio, ha tenuto insieme il Kempinski, catena tedesca di hotel di lusso (52 strutture in tutto il mondo), e la Mediterranea spa, la società trapanese presieduta da Giovanni Savalle, che, nel 2004 ha realizzato nel baglio ottocentesco del “Giardino di Costanza”, a Mazara del Vallo, ben 99 stanze dal sapore arabeggiante, dove una suite esclusiva costava anche 3.400 euro a notte, palme, piscine, idromassaggio in camera, due penthouse suite con piscina privata, due ristoranti, un centro congressi da 260 posti e la beauty farm più grande della Sicilia e tra le maggiori d`Europa. Era l`unico impianto ricettivo in Italia targato Kempinski. E così l`unica bandierina italiana della catena tedesca è stata rimossa. “Le prenotazioni sono calate del 30%” ha dichiarato poco tempo fa Giovanni Savalle. Oltre che la crisi economica, il motivo della fuga del Kempinski potrebbe essere collegato alla procedura fallimentare in corso al Tribunale di Marsala della società proprietaria della struttura e, soprattutto alle recente inchiesta della magistratura su una presunta truffa ai danni dell`Unione europea che ha coinvolto il
management dell’albergo. Accusa dalla quale Savalle si è sempre difeso: “I fondi sono stati regolarmente spesi. Il provvedimento riguarda un’indagine avviata nel 2007 e i fondi in discussione sono quelli previsti dal patto territoriale Trapani Sud, pari a 6,5 milioni di euro, che sono stati regolarmente spesi dalla società Mediterranea spa per la costruzione dell’hotel”. E mentre si attende di fare chiarezza, l`hotel cambia casacca. “Lo scorso 15 gennaio – dicono dalla società – abbiamo deciso in accordo con Kempinski di rescindere il contratto. D`altronde quei successi che ci saremmo aspettati non sono mai arrivati”. “Adesso – aggiungono dalla società – l`albergo sarà gestito direttamente da una società milanese che fa capo a Matteo Bizzi, manager che, per intenderci, gestisce anche alcuni degli alberghi di Briatore”. Abbandonando il nome che l`aveva reso unico in Italia, continuerà, invece, a far parte della Leading of the world, l`esclusiva catena che raggruppa circa 400 alberghi di prestigio in tutto il mondo. Dal prossimo 20 aprile il “Giardino di Costanza”, riaprirà i battenti orfano del prestigioso marchio, ma conservando la sostanza: “Assicuriamo a tutti quanti – dichiara il neo direttore Cesare Clemente, pronto a prendere in mano il Giardino di Costanza – che non lasciamo, ma rilanciamo sul territorio. Lo standard resterà altissimo, manterremo intatto il know how e il personale sarà sempre lo stesso. Il Giardino di Costanza è un gioiello unico in Sicilia e resterà tale”. Ed è proprio questo uno dei nodi della questione. I bene informati dicono che ultimamente i costi di gestione del marchio Kempinski fossero diventati difficili da sostenere. La crisi che sta investendo il comparto turistico ha infatti colpito anche il settore delle “vacanze di lusso”, fino a poco tempo fa considerate al riparo da picchi dei consumi, ma il nuovo matrimonio con la società milanese non nasce per caso. Qualche mese fa è stato proprio Flavio Briatore a parlare di turismo di lusso sulle coste del mar di Sicilia, ritenute bellissime e da portare ai livelli di Portofino, ormai troppo affollato dai "vip". Ma Briatore lamentava in queste zone la mancanza dei porti turistici. Si potrebbe dire che il Savalle ha sempre colto l'attimo e questa unione viene in momento propizio per le coste trapanesi, il finanziamento e la realizzazione dei porti turistici.