martedì 16 aprile 2013

GLI APPALTI PUBBLICI D'IMPERIA CONTROLLATI DA MATTEO MESSINA DENARO

Un’operazione della Gdf è in corso nell'Imperiese nei confronti di 4 persone accusate di turbativa d’asta e bancarotta fraudolenta. Si sospettano collegamenti diretti con la criminalità organizzata vicina al clan di Matteo Messina Denaro, uno dei latitanti di Cosa Nostra più ricercati al mondo. Per una delle persone coinvolte è scattata la misura cautelare in carcere, per le altre tre l’obbligo di firma. Le misure chieste dal pm Maria Antonia Di Lazzato e firmate dal gip di Imperia Massimiliano Botti. Le quattro misure cautelari sono state eseguite dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Imperia nei confronti di persone sospettate di aver ‘svuotato’ una serie di società di volta in volta opportunamente costituite. Secondo gli investigatori, i quattro avrebbero tentato di
agevolare l’ingresso negli appalti pubblici del clan facente capo a Denaro. I provvedimenti restrittivi sono scattati al termine di un’indagine riguardante la gestione di diverse società’, tutte operanti nel settore edilizio. E’ stato accertato l’occultamento di risorse finanziarie da una società dichiarata fallita per un ammontare pari a circa 1.180.000 euro, mediante prelievi ingiustificati dai conti correnti. Gli indagati agivano con un preciso modus operandi consistente nello ‘spogliare’ progressivamente le loro società, facendo migrare gli ‘asset’ verso nuove compagini via via create. La Gdf ha riferito che sono emerse numerose nomine risultate fittizie, tutte di breve durata, tutte di amministratore unico di una delle società, con l’unica finalità di ovviare ai previsti controlli antimafia della Prefettura. In questo modo la società poteva partecipare a gare di appalto pubbliche, facendo ricorso ad anomali ribassi d’asta, anche superiori al 40%, giustificati dalla presentazione di preventivi di comodo redatti da imprese controllate e riconducibili al medesimo sodalizio. Sono in corso perquisizioni nell'Imperiese e in Provincia di Agrigento.

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