lunedì 22 aprile 2013

DAL PASSATO: PICCIONE INSIGNITO DI MEDAGLIA PER AVER SALVATO 194 PERSONE ...

... durante la Prima Guerra Mondiale, riuscendo a consegnare un messaggio di vitale importanza nonostante essere stata ripetutamente colpita dal fuoco nemico, Cher Ami è diventata una vera e propria eroina!

Apparteneva alla specie dei Columba livia, ed era stato donata da alcuni appassionati inglesi alla United States Army Signal Corps in occasione dell’offensiva della Mosa-Argonne, durante la prima guerra mondiale. Più comunemente, era un piccione che era stata chiamata Cher Ami, proprio per il suo impiego nella spedizione francese. Il giorno 3 ottobre del 1918, Charles Whittlesey e altri cinquecento uomini erano rimasti dietro le linee nemiche, nascosti su una collina senza cibo né munizioni. Gli avversari non sapevano dove fossero, in quanto si nascondevano in un bosco; tuttavia, nel giro di una giornata, rimasero soltanto in 194. Li stavano facendo fuori uno ad uno, bisognava fare qualcosa. Fu così che Whittlesey legò un messaggio alla zampa di un piccione, chiedendo aiuto alla sua trincea che si trovava a circa 65 miglia da dove erano nascosti. Mentre il piccione era alto nel cielo, però, venne abbattuto dal fuoco nemico. Dunque venne tentata nuovamente l’impresa, legando un secondo messaggio di aiuto ad un nuovo piccione, anch’esso abbattuto dopo poca strada. Quando fu il turno di Cher Ami, era l’ultima speranza per la truppa. Anche lei venne colpita dai tedeschi, ma nonostante tutto continuò a volare nella direzione stabilita. Un secondo colpo colpì la povera piccioncina nel petto, ma non ne voleva proprio sapere di arrendersi. Il messaggio giunse a destinazione e Cher Ami venne salvata dal pronto intervento medico. Non soltanto lei, grazie al suo intervento le vite di tutti i 194 soldati rimasti vennero messe in salvo. Divenne da allora un simbolo per gli americani!
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