sabato 13 aprile 2013

CARNE DI CANE E DI GATTO IMPORTATA IN ITALIA? CHIESTI CONTROLLI SU 62 MILA TONNELLATE DI CARNE

Soltanto qualche giorno fa l'allarme era scattato in Spagna e, ora, tocca anche l'Italia. Dall'Olanda proverrebbero infatti stock di carne di cane e gatto morti, confezionati e rivenduti sugli scaffali dei supermercati. Il nuovo caso alimentare era nato circa una settimana fa, quando il quotidiano olandese Telegraaf” aveva annunciato l'avvio di un'inchiesta da parte della Guardia Civil spagnola in merito all'utilizzo di carne di animali da compagnia al posto dei più consoni suini, bovini e ovini. Secondo quanto riferito, la carne, una volta macellata, veniva spedita in Olanda, laddove alcune imprese la utilizzavano nell'ambito della produzione di alimenti per animali nonché per polpette destinate a consumatori umani. L'UE aveva subito classificato questa notizia come infondata, nient'altro che una mera speculazione, sebbene avesse assicurato che avrebbe contattato il prima possibile la Spagna per ricevere informazioni in merito. Appena sopitasi,
però, ecco che la polemica si riaccende più forte che mai, e questa volta nel nostro paese. La Coldiretti, infatti, non si è fidata delle rassicurazioni che giungono da Bruxelles e guarda con sospetto le 62 mila tonnellate di carne importate dall'Olanda in Italia. Quei prodotti, infatti, potrebbero celare, dietro la dicitura burocratica “carne non identificata”, resti di cani e gatti morti e successivamente “riciclati” in Spagna, prima di approdare nello stato di Amsterdam e poi nel Belpaese. “È uno scandalo senza precedenti”, ha sostenuto la Federazione, che ora richiede controlli rigorosi, “di fronte al quale l’Europa mostra la sua inadeguatezza e che ha evidenziato la presenza di un giro vorticoso di partite di carne che si spostano da un capo all'altro dell’Europa attraverso intermediazioni poco trasparenti”.
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