lunedì 29 aprile 2013

CARABINIERE UCCISO A MADDALONI. DALLE INDAGINI FILTRANO ULTERIORI ELEMENTI

Stretto il cerchio intorno alla banda che ha compiuto l’assalto ad una gioielleria in provincia di Caserta e in un conflitto a fuoco ha ucciso un Carabiniere ferendone un secondo. La conferma giunge dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. I due malviventi, due ventenni napoletani, stavano rapinando con alcuni complici una gioielleria e, sorpresi dai militari, si sono dati alla fuga. I due fermati sono Rosario Esposito Nuzzo, 20 anni, e Giuseppe De Rosa, 22 anni, entrambi di Napoli. Il fermo nei loro riguardi è stato disposto dal Pm di Santa Maria Capua Vetere, Carlo Fucci. Lo stesso provvedimento è stato disposto nei riguardi degli altri due componenti del gruppo che ha partecipato alla sparatoria, Vincenza Giaglione, di 30 anni, e Angelo Covato, di 19, entrambi piantonati da sabato nell’ospedale di Caserta. Le quattro persone fermate potrebbero avere dei complici secondo quanto stanno accertando gli investigatori del Comando provinciale di Caserta. Pare che la banda sarebbe composta di sette persone di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Le indagini, infatti, dopo il fermo dei quattro rapinatori disposto dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, non si sono fermate. Accertamenti sono in corso anche a Napoli, la città da cui provenivano i quattro fermati. Si attendono comunque i risultati dell'autopsia sul corpo dell'appuntato Tiziano Della Ratta. Martedì o mercoledì i funerali a Sant'Agata de' Goti (in provincia di Benevento), dove l'uomo viveva con la moglie e il figlio di otto mesi.

APPROFONDIMENTO
E’ stato ucciso con due colpi di pistola sparati a bruciapelo l’appuntato dei Carabinieri Tiziano Della Ratta, di 35 anni, assassinato ieri durante un tentativo di rapina in una gioielleria di Maddaloni nel quale il maresciallo Domenico Trombetta, che era con lui all’interno del negozio, è rimasto ferito. Nel conflitto a fuoco sono rimasti feriti due rapinatori, piantonati da ieri nell’ospedale di Caserta, mentre due complici, che erano riusciti a fuggire, oggi sono stati rintracciati e bloccati dai Carabinieri impegnati da ieri in una vera e propria caccia all’uomo. Il giorno dopo il tragico episodio, la ricostruzione della rapina è diversa da quella ipotizzata duranti i primi concitati momenti. A ricostruire quanto accaduto sono stati soprattutto i testimoni oculari: il titolare della gioielleria, presente al momento della rapina insieme alla figlia, e Francesco Anastasio, di 32 anni, lo sfortunato cliente colpito due volte in maniera lieve durante la sparatoria. I due militari – hanno ricostruito gli investigatori del Reparto Operativo dell’Arma coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere – erano nel retrobottega della gioielleria intenti a visionare delle immagini del circuito di videosorveglianza al fine di identificare delle persone che la mattina avevano effettuato un sopralluogo sospetto, quando sono sopraggiunti tre banditi armati di pistola, tra cui una donna. Della Ratta e il maresciallo hanno intimato ai rapinatori di gettare le armi ricevendo per tutta risposta una pioggia di proiettili, due dei quali hanno colpito in pieno petto l’appuntato che è deceduto all’istante. Trombetta è stato invece raggiunto da tre colpi alle gambe e due all’addome. Intanto sono arrivate altre pattuglie dell’Arma, il conflitto a fuoco dall’interno della gioielleria è proseguito tra le strette stradine di Maddaloni. Vincenza Gaglione, 30 anni, è stata raggiunta da tre colpi al torace e uno al femore; è finita sull’asfalto ed è stata arrestata, cosi’ come il complice Angelo Covato, 18 anni e mezzo, colpito da sei proiettili. Un altro uomo è riuscito a fuggire a bordo di una Fiat (adesso si parla di una Punto e non più di una Uno) bianca, ma è probabile che nei pressi della gioielleria fossero presenti altri componenti della banda. Nella tarda mattinata di oggi, dopo un’incessante ricerca andata avanti tutta la notte, due rapinatori, Rosario Esposito Nuzzo, di 20 anni, e Giuseppe De Rosa, di 22, sono stati fermati ma sono ancora ricercate altre persone già identificate dagli inquirenti. Tutti napoletani i rapinatori. Nella gioielleria i carabinieri hanno anche sequestrato una Beretta modello 98 ”S” con matricola abrasa. Intanto a Sant’Agata dei Goti è forte l’emozione per la morte dell’appuntato, originario del paesino sannita, dove viveva con la moglie Vittoria e il figlio, il piccolo Alfonso, nato nell’agosto scorso. L’appuntato aveva sentito al telefono la moglie mezz’ora prima della tragedia; poco dopo la donna ha visto in tv le scene della rapina dove suo marito ha perso la vita. Per gli amici e i vicini di casa, che oggi si sono stretti intorno alla famiglia, ”Tiziano resterà sempre un eroe”. (28.04.13)

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