martedì 23 aprile 2013

ARCHIVIATA INCHIESTA SULLA MUMMIA DEI CAPPUCCINI DI PALERMO

Il gip di Palermo ha archiviato l'inchiesta aperta dopo la denuncia della sorella ottantaseienne della bambina mummificata, i cui resti, custoditi nelle catacombe dei Cappuccini, sono oggetto di visitate ogni anno da migliaia di turisti. La donna, Rosalia Lombardo, che ha lo stesso nome della piccola morta a 2 anni, nel 1920, aveva accusato gli studiosi di avere deteriorato la salma imbalsamata, conosciuta come la ''Bella addormentata''. Ad alterare i resti, conservati dall'imbalsamatore palermitano Alfredo Salafia, sarebbero stati, secondo l'anziana donna, alcuni studiosi dell'istituto di Bolzano, Eurac. Rosalia Lombardo sostenne anche di essere stata ingannata: gli esperti non l'avrebbero avvertita delle possibili conseguenze dell'intervento urgente effettuato per mantenere inalterata nel tempo la mummia di Rosalia e le altre, custodite nelle catacombe. Mentre, il soprintendente ai Beni culturali, Gaetano Gullo, alla querelle alimentata dalla famiglia Lombardo sui presunti danni causati sul corpo della bambina conservata alla Catacombe dei Cappuccini, rispondeva, dichiarando: "E' stata salvata dal degrado, si tratta di un bene culturale su cui i parenti non possono accampare diritti. E se fosse così dovremmo sanzionarli". E non usa mezzi termini: "La mummia di Rosalia è un bene culturale che fa parte di una collezione più ampia. Un bene, fra l'altro, in possesso dei frati cappuccini che si sono preoccupati di arrestarne il processo di degrado. La teca, infatti, permetterà a Rosalia di essere conservata nel tempo. Per il resto, la famiglia - dichiarava Gullo - non si è mai fatta viva in questi 90 anni, e se un giudice proverà che ha qualche diritto sulla mummia, procederemo con delle sanzioni, perché a quel punto sarebbe stato compito della famiglia tutelare la mummia, cosa che non è mai avvenuta". La procura aveva deciso di archiviare l'indagine per danneggiamento, diffamazione e truffa, partita a seguito della denuncia presentata nel 2011 dalla donna, ma l'anziana si era opposta. Il gip, Lorenzo Matassa, non ha ravvisato reati e ha archiviato l'inchiesta. Il progetto "Mummie siciliane" dell'istituto per le mummie e l'Iceman dell'Eurac di Bolzano, in collaborazione con i frati Cappuccini e la Soprintendenza dei Beni culturali, grazie all'impiego di questa teca, ideata dallo studioso Marco Samadelli, ha strappato per sempre la mummia di Rosalia alla distruzione del tempo. "Se - dicono gli studiosi del progetto dell'Eurac - non si farà presto qualcosa per isolare l'ambiente delle catacombe, ormai molto umido e compromesso, la mummia di Rosalia sarà l'unica a salvarsi". Per rendersi conto delle condizioni in cui versano le mummie dei Cappuccini di Palermo e in cui fino a dicembre del 2011 era condannata anche Rosalia, basta fare un giro nei corridoi.











da http://www.sicilianews24.it

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