lunedì 15 aprile 2013

ALTRE DUE VITTIME DELLA CRISI... NON SI ARRESTANO I SUICIDI.

Questi due atti estremi sono solo gli ultimi di una lunga serie e per il Comitas, l’associazione delle micro imprese italiane, è una vera e propria "emergenza nazionale".

"Ascoltami! Tu fai finta di sentire. E intanto mi hai tolto tutto, anche la vita!"
Continua la scia dei suicidi a causa della crisi. Un imprenditore si è suicidato, questa mattina, nella sua azienda di Santa Croce sull'Arno, in provincia di Pisa, L'uomo, 65 anni, ha lasciato un biglietto in cui chiede scusa ai familiari e spiega le ragioni del suo gesto, dovute a problemi economici in cui, ormai da tempo, versa
la sua azienda, una ditta di prodotti chimici che lavora per molte aziende conciarie presenti sul territorio pisano. Il corpo ormai privo di vita dell’uomo sarebbe stato ritrovato da alcuni suoi dipendenti. Sempre questa mattina, un altro imprenditore, questa volta di nazionalità cinese, si è dato fuoco davanti alla “Germano Zama”, azienda di Faenza, in provincia di Ravenna, del settore abbigliamento da qualche tempo in crisi economica. L'uomo è un terzista che vanta crediti nei confronti dell'azienda faentina in crisi, si occupa di commercio all'ingrosso di abbigliamento ed è residente a Savignano sul Rubicone, in provincia di Forlì-Cesena. Secondo le prime ricostruzioni il 43 enne avrebbe avuto un colloquio con uno dei responsabili dell'azienda, probabilmente per discutere del lavoro che aveva prestato e che non gli era ancora stato pagato. Uscendo dalla ditta, nel cortile si sarebbe cosparso il capo di benzina e poi si sarebbe dato fuoco. L’uomo è stato soccorso da un’eliambulanza del 118 e ricoverato all'ospedale in gravi condizioni; successivamente è stato trasferito al centro grandi ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena. La prognosi è riservata. I due casi di oggi sono solo gli ultimi di una lunga catena di disperazione che ha coinvolto titolari di imprese e lavoratori; una vera e propria "emergenza nazionale", come sostiene Comitas, l’associazione delle micro imprese italiane, mentre la politica si interroga sulle misure da adottare per non dover piangere altre morti.
Questi altri due imprenditori si aggiungono alla lunga interminabile serie di vittime già dimenticate. Solo nel week end appena trascorso sono sei i suicidi attuati nelle più disperate forme (leggi l'approfondimento ...)

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