venerdì 12 aprile 2013

ACQUA E PANE ALL'ARSENICO IN 45 COMUNI


Dai rubinetti di 45 comuni della provincia di Viterbo e cinque comuni di quella di Roma, per un totale di circa 260.000 residenti interessati, "escono ancora acque non conformi relativamente alla quantità di arsenico".
Lo rivela uno studio dell'Istituto superiore di Sanità (Iss) che ricorda come il 31 dicembre sia scaduta la terza deroga europea che consentiva di erogare acqua con livelli di arsenico superiori a dieci microgrammi per litro. Tuttavia, scrive l'Iss, "in alcuni comuni della Regione Lazio l'emergenza non e' cessata". Per l'Iss, comunuqe, il quadro e' "decisamente migliorato rispetto all'iniziale scenario del 2009" (90 Comuni e circa 854.000 abitanti) e sono state realizzate "significative opere per la risoluzione delle circostanze eccezionali della contaminazione" (primo e secondo impianto più grandi in Europa per la rimozione dell'arsenico per volumi di acque trattate e primo impianto al mondo per la rimozione del boro per volumi di acque trattate e tecnologie utilizzate). Ora, pero', occorre "avviare ulteriori azioni di rientro ai valori di parametro nel più breve periodo". 
ALTI LIVELLI ANCHE NEL PANE Alti livelli di arsenico anche nel pane in alcune zone del Lazio, in particolare il viterbese, dove si registra una concentrazione allarmante di arsenico nell'acqua. Il pane viene prodotto utilizzando l'acqua corrente, e quindi ovviamente risente degli alti livelli di arsenico presenti. Cosi' come gli ortaggi, sui quali pero' le analisi sono ancora in corso. 
BALDUZZI, MISURE URGENTI, NON POSSIAMO ASPETTARE "Con il Presidente Nicola Zingaretti e con tutti gli enti locali interessati avvieremo in tempi strettissimi le misure urgenti per far fronte ai disagi della popolazione in seguito all'emergenza da tempo creatasi a causa delle alte concentrazioni d'arsenico nell'acqua nel Viterbese" ha dichiarato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, "Non possiamo più aspettare - sottolinea il ministro - e finalmente dalla Regione c'e' una risposta precisa alle numerose sollecitazioni che avevo già rivolto in passato alla Regione Lazio. Il Presidente Zingaretti ha risposto immediatamente questa mattina annunciando l'incontro di lavoro". Balduzzi il 4 gennaio aveva sollecitato l'ultima volta l'ex-presidente Polverini ad adottare misure urgenti e negli ultimi sei mesi dello scorso aveva più volte invitato la Regione ad occuparsi della vicenda con note scritte, che non avevano avuto una risposta pienamente rassicurante sulle iniziative da intraprendere. Il Ministero della Salute ricorda che i provvedimenti in deroga, chiesti e ottenuti dalla Regione Lazio dalla Commissione Europea per tramite del Ministero della Salute, prevedevano come parte integrante della richiesta un rigoroso crono programma per il rientro delle acque nei parametri di conformità . L'8 febbraio a Bruxelles, presso la Commissione europea, si era svolta una riunione, presenti Ministero della Salute, Istituto Superiore di sanità e Regione Lazio, nella quale la Commissione europea, nel prendere atto delle azioni programmate dalla Regione per il rientro del valore di parametro dell'arsenico, ha proposto alla Regione un piano di assistenza, al quale la Regione aveva aderito. Ma ad oggi non risulta che tale piano sia stato formalizzato, nonostante vari solleciti alla Regione a fornire informazioni in merito. Il Ministro Balduzzi, dopo il colloquio con il presidente Zingaretti di questa mattina, "confida che adesso sia possibile affrontare con sollecitudine la questione e arrivare al più' presto ad una positiva soluzione".
ZINGARETTI SENTE BALDUZZI, PRESTO INCONTRO SU ARSENICO Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha sentito Balduzzi ed "e' stato concordato un incontro che si svolgerà la prossima settimana tra rappresentanti della Regione Lazio, del ministero e di tutti gli enti e delle istituzioni interessati dal problema per affrontare al più presto i temi a esso collegati e individuare le soluzioni possibili". FEDERUTILITY, LAZIO AREA VULCANICA; SERVONO INTERVENTI "Nelle zone vulcaniche l'arsenico nell'acqua c'e' da sempre, e' la natura. Al contrario degli antichi romani pero', grazie ai progressi tecnologici ed industriali, oggi siamo in grado di misurarne le quantità , di stabilire quali siano i parametri di rischio e anche di intervenire per eliminare del tutto o in parte l'arsenico. Il problema e' che servono scelte, finanziamenti e capacita' industriale e gestionale. A volte non sembra che il nostro Paese vada in questa direzione. Perché , poi, il Lazio sia in ritardo sul resto d'Italia, e' sicuramente da accertare". Adolfo Spaziani, direttore generale di Federutility, la federazione nazionale delle aziende che gestiscono l'acqua e l'energia, commenta cosi' i dati dell'Istituto Superiore di Sanità' che hanno rivelato presenza maggiore di arsenico sulla popolazione del Lazio. Fonte: AGI

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