giovedì 4 aprile 2013

24 ANNI DI RECLUSIONE PER AVER VIOLENTATO TRE BAMBINI, DI 4,6 E 7 ANNI, DI CUI 2 DISABILI

Ieri Fabio Scavo, 59 anni, palermitano, è stato condannato a 24 anni di carcere. Ha violentato per mesi tre fratellini, due dei quali disabili psichici. Terribili i racconti e decisive le accuse del maggiore dei tre bambini. Il processo, istruito dal pm Fabiola Furnari, davanti ai giudici della seconda sezione del tribunale, presieduta da Gedi Seminara, ha avuto input da una segnalazione della Procura dei minori che ha allontanato dalla famiglia d'origine i tre bambini che all'epoca dei fatti, risalenti al 2008, avevano 4, 6 e 7 anni. I servizi sociali hanno denunciato le condizioni di estremo degrado in cui vivevano e i tre bambini sono stati tolti alla famiglia di origine, incapace di proteggerli da Scavo, che si presentava come amico di famiglia, e affidati ad una casa-famiglia. Dalle indagini è emerso, inoltre, che Scavo era stato condannato per avere violentato la figlia 14 enne di un'amica, rimasta incinta dopo gli abusi. La richiesta di condanna del pm Furnari era di 11 anni, ma i giudici hanno riconosciuto all'imputato tutte le aggravanti possibili, dando una pena da Corte d'Assise. Il più grande dei tre bambini, sentito dal pm e
dai giudici in presenza di uno psichiatra, ha raccontato le violenze subite da Scavo che, amico di famiglia, andava a casa delle vittime e, nonostante i genitori fossero presenti, si appartava in una stanza con i fratellini e ne abusava. Il bambino, durante gli interrogatori, ha più volte manifestato sensi di colpa per non avere difeso i fratellini affetti da deficit psichici e fisici. Il bimbo, ritenuto pienamente attendibile, ha riferito di avere anche avvertito i genitori di ciò che accadeva a lui e i fratelli disabili, un maschietto e una femminuccia, ma di non essere stato creduto.