sabato 30 marzo 2013

UNA MULTA DA 343 MILIONI DI EURO OLTRE INTERESSI PER GLI STILISTI SICILIANI

Niente da fare per i due stilisti Dolce e Gabbana, il cui ricorso in appello, per una multa di 343 milioni di euro, è stato rifiutato. Gli toccherà pagare, a meno che non decidano di affidarsi all’ultimo grado di giudizio.

Multa salatissima per la coppia di stilisti più famosa al mondo, composta da Domenico Dolce e Stefano Gabbana. 343 milioni di euro più interessi, è la sentenza decretata in appello, dalla commissione tributaria di Milano, la quale non ha fatto altro che confermare la sentenza di primo grado, del novembre 2011, respingendo il ricorso presentato dai legali dei due imputati. E se è vero che per loro i soldi non dovrebbero essere certo un problema, bisogna pur considerare che, in questo caso, si parla di una cifra a dir poco esorbitante. Esaminiamo i fatti. Tutto cominciò nel marzo del 2004, quando gli stilisti crearono una società in Lussemburgo, la Dolce & Gabbana Luxemburg sarl, che a sua volta costituì la Gado sarl. Quest'ultima acquistò dai due imprenditori alcuni marchi, al prezzo di 360 milioni di euro, concedendone poi lo sfruttamento alla Dolce & Gabbana srl, in cambio di royalties. Questa serie di operazioni sospette non sfuggì all'Agenzia delle Entrate che, nel 2010, accusò Dolce e Gabbana di “pianificazione fiscale internazionale illecita finalizzata al risparmio d'imposta”. Nel 2011 erano poi stati assolti dalle accuse di truffa ai danni dello Stato e infedele dichiarazione dei redditi. Quanto contestato ai due non ha infatti rilievo penale. Tuttavia, dovranno sborsare un bel gruzzoletto, a meno che non decidano di tentare l’improbabile carta finale dell’ultimo grado di giudizio. Magari, se non altro, riuscirebbero a ottenere un ulteriore sconto, dato che, già questa volta, è stata comunque ridotta la cifra iniziale, che superava gli 800 milioni di euro.
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