venerdì 29 marzo 2013

SICILIA LA PRIMA IN ITALIA A SOPPRIMERE GLI ENTI INTERMEDI

Sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana è stata pubblicatala legge che mette fine agli enti provinciali, il decreto che ridefinisce il piano dei punti nascita e lo sblocco di un finanziamento per il porto di Mazara del Vallo. 

La legge sull'abolizione delle Province in Sicilia è entrata in vigore. Il testo della legge 7 del 27 marzo 2013 è stato pubblicato oggi nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, la prima in Italia a sopprimere gli enti intermedi. E' la norma che prevede l'istituzione dei liberi Consorzi comunali e la gestione provvisoria delle attuali Province regionali. La pubblicazione era una formalità, comunque necessaria, dopo la mancata impugnativa da parte del commissario dello Stato Carmelo Aronica. Confermata dunque la sospensione del rinnovo degli organismi provinciali, con l'annullamento delle elezioni. Per queste Province ci sarà un
commissario straordinario in carica fino al 31 dicembre prossimo. Sei province, Palermo, Catania, Messina, Agrigento, Enna e Siracusa, si aggiungeranno a Caltanissetta, Ragusa e Trapani già commissariate nel 2012. La norma prevede che le province saranno sostituiti da liberi consorzi di Comuni, . A farne parte saranno sindaci e amministratori, senza indennità aggiuntiva. L'Assemblea regionale siciliana avrà tempo fino al 31 dicembre per approvare la riforma che dovrà disciplinare l'istituzione dei liberi Consorzi. La stessa legge dovrà inoltre definire l'istituzione delle città metropolitane. Regna la massima incertezza nelle amministrazioni provinciali, a cominciare da quella trapanese. Il consiglio dovrebbe rimanere in carica fino a maggio, ma non c'è alcuna certezza al momento. La pubblicazione della legge che abolisce le Province non è l'unico provvedimento inserito nella Gazzetta ufficiale. Un decreto dell'assessore alla Salute, Lucia Borsellino, ridefinisce il piano dei punti nascita. Le novità riguardano Catania, dove è previsto un punto nascita di I livello, presso il presidio “G. Rodolico” ed un secondo punto nascita di II livello presso il presidio “Santo Bambino” da trasferire al nuovo presidio “San Marco” di Librino. Sbloccati anche i finanziamenti per il porto di Mazara del Vallo, 166 mila euro l'ammontare per il completamento dell'infrastruttura nella cittadina mazarese.