giovedì 14 marzo 2013

SCOPERTA ZECCA CLANDESTINA ISPIRATA DA "LA BANDA DEGLI ONESTI"

Vicenza - Una zecca clandestina, con sul muro un poster di Totò nel film "La banda degli onestì", è stata scoperta dai carabinieri del Nucleo Operativo di Valdagno che hanno arrestato una persona e denunciata un'altra, sequestrando due milioni di euro in banconote false e valori bollati, anch'essi falsi. Era da tempo che l'Arma stava cercando la tipografia e riusciti a localizzarla hanno rinvenuto le banconote, di perfetta fattura, pronte per essere sottoposte ad ulteriori processi chimici per essere rese definitivamente simili a
quelle genuine. Anche questa circostanza ha indotto i militari ad intervenire per evitare che i soldi falsi fossero introdotti nel mercato clandestino. Nella ipotetica tipografia venivano fedelmente riprodotte banconote da 50 euro, oltre a valori bollati e timbri a secco.Durante la perquisizione, i carabinieri hanno anche rinvenuto una piccola stampante laser usata per la riproduzione delle marche da bollo. Al momento dell'irruzione è stato arrestato Pasquale Pecorella, residente ad Arcole, sorpreso mentre era intento a stampare le banconote. Alle sue spalle capeggiava un poster del film 'La banda degli onesti' con le effigi di Totò e Peppino de Filippo intenti a stampare banconote false. Successivamente è stato fermato ed identificato anche Francesco Salarolo, di Zevio, ritenuto il vero e proprio tipografo della banda. Quest'ultimo avrebbe acconsentito a prestare la sua opera proprio perché dichiaratamente afflitto da problemi economici. L'uomo, al momento, è stato denunciato a piede libero poiché incensurato e non colto il flagranza di reato.
di Salvo Cimino