mercoledì 6 marzo 2013

SCIROCCO SPAZZA LA PROVINCIA DI TRAPANI

Trapani - Dopo il ciclone Thomas, continua ad imperversare il maltempo in Sicilia occidentale, paralizzata dal vento di scirocco e da intense precipitazioni. La provincia di Trapani si è trovata nel pieno di una tempesta di scirocco, che ha provocato ingenti danni in tutto il territorio provinciale. Bruciati ad Erice ettari di macchia mediterranea, isolate le Egadi, chiuse strade, porti ed aeroporti, ma rispetto ai giorni scorsi, nessuna allerta meteo è stata segnalata dai comuni trapanesi alle popolazioni. Nelle isole minori è andato distrutto il naviglio della piccola pesca. Danneggiate anche le stesse strutture portuali.  L’Amministrazione comunale di Favignana si è subito attivata, restando al lavoro fino al tardo pomeriggio di ieri, per i gravi danni riportati dalle imbarcazioni in sosta al porto di Marettimo, travolto da una vera e propria tempesta di vento
abbattutasi sull’isola. I venti di scirocco, che hanno soffiato fino a 120 km/h, hanno causato notevoli danni alla struttura del porto e alle imbarcazioni in sosta invernale nel piazzale adiacente. Il forte maltempo ha creato preoccupazione tra i pochi abitanti dell’isola, dopo che le forti mareggiate hanno provocato anche una voragine nella banchina, e le barche in sosta si sono scontrate tra loro per la perdita dei piloncini di sostegno. A causa del mare molto mosso sono interrotti da tre giorni anche i collegamenti marittimi con Trapani. Con un gioco di parole potremmo dire che il maltempo ha isolato le isole Egadi. Ingenti danni sono stati registrati anche all’aeroporto di Pantelleria, che è rimasto chiuso per 24 ore a causa del forte vento di scirocco e levante che l’altra notte ha raggiunto punte di oltre 110 km/h. La furia del vento ha divelto alcune porte e diverse strutture dello scalo, oltre ai pannelli dei sistemi di condizionatori che si trovano sul tetto dell’aerostazione, inaugurata la scorsa estate. I pannelli sono volati fino a raggiungere la caserma dei vigili del fuoco. Sono state circa ventiquattro ore di interventi per i vigili del fuoco, costretti a fare la spola da un’emergenza ad un’altra. 
Un incendio è divampato, ieri, nel cuore della notte, sul Monte Erice, nelle località Fontana Bianca e Fontana Rossa, sul versante nord della montagna. L’allarme è scattato dopo l’una. Il fronte del fuoco ha raggiunto i 500 metri. Le fiamme hanno divorato una decina di ettari di vegetazione mediterranea spingendosi e minacciando a breve distanza ad alcune abitazioni. Chiaramente, il contrasto all’incendio è stato reso difficile dal forte vento di scirocco, che ha ostacolato le operazioni di spegnimento condotte dai vigili del fuoco con l’ausilio del personale del Corpo Forestale. Le operazioni sono finite intorno alle cinque e trenta del mattino. Dalle prime ricostruzioni, verosimilmente, l'incendio sarebbe divampato a causa di un corto circuito dei fili d'alta tensione dell’Enel. Anche a Marsala e Castelvetrano la situazione è molto critica, si sono toccate punte di vento di 70km/h. Un grande albero è stato abbattuto a Marinella di Selinunte. Nel sistema delle piazze, centro storico di Castelvetrano, si è staccato un pesante cartello con le indicazioni turistiche, trascinato per alcuni metri dalle forti raffiche. Il forte vento ha divelto un semaforo nel Viale Roma. L’Anas ha segnalato sulla A29 Palermo - Mazara del Vallo forti raffiche di vento per circa 60Km, tra l’allacciamento diramazione per Trapani e Mazara Del Vallo. Sulla statale 115 in direzione Menfi nei pressi dello svincolo per Marinella di Selinunte si è staccato un grosso ramo che sarebbe stato messo in sicurezza al ciglio della strada. 
Lungo tutto il tragitto diversi cartelli a terra, abbattuti dal vento. Nel capoluogo trapanese, numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per alberi e pali della luce o del telefono caduti in strada o su abitazioni. Si segnalano cartelloni pubblicitari divelti e finiti sulle auto in sosta, rami abbattuti, alberi sradicati e tetti scoperchiati. Trapani si è svegliata ieri in balia dello Scirocco, con raffiche fino a 70 Km/h. Il forte vento di scirocco, infine, ha soffiato per tutto il giorno a Palermo, causando non pochi danni. I voli provenienti da Bologna, Lampedusa e Bergamo sono stati dirottati su Trapani Birgi. La tempesta di scirocco di proporzioni inusuali, che si è abbattuta sull’intera provincia, ha raggiunto punte superiori ai 1oo Km/h con un vento da sudest, inizialmente burrascoso con raffiche tempestose, che ha lasciato il posto a delle piogge. Ma il maltempo non tende ad attenuarsi, in Algeria si stanno verificando furiose tempeste di sabbia da cui si originerà nelle prossime ore il movimento di tante particelle desertiche provenienti dal Sahara anche verso l’Italia meridionale, e quindi la Sicilia.