giovedì 14 marzo 2013

SALVA BIMBO DA SQUALO. LICENZIATO!

Paul Marshallsea si era avventato contro un grosso squalo che cercava, vicino a riva, di azzannare un bambino a bordo di un canotto e per i tabloid di mezzo mondo era diventato un eroe. Tutto questo in Australia, dove il cittadino britannico stava trascorrendo un periodo di vacanza insieme alla moglie. La notizia in breve ha fatto il giro del mondo ed è stata letta anche dal suo capo, che non l'ha
presa bene. Marshallsea lavora, o meglio lavorava, per una ong ed era ufficialmente in mutua per stress. L'ex eroe ha cercato di giustificarsi dicendo che la vacanza gli era stata consigliata dai medici curanti, dopo un periodo in cui lavorava sette giorni su sette alla settimana e, dopo aver preso atto della lettera di licenziamento per "rottura del rapporto confidenziale" commenta amaramente "Se non avessi salvato il bambino mia moglie ed io avremmo ancora il posto di lavoro". Per la cronaca, anche la signora Marshallsea lavorava presso la stessa ong, anch'essa in mutua e licenziata.