giovedì 7 marzo 2013

RISCHIO CANCRO PER UNGHIE TRATTATE CON GEL

Roma - Trattamento al gel per avere unghie delle mani e dei piedi perfette per settimane? Attenzione però ai possibili rischi di cui parla un esperto della New York University School of Medicine (Usa) sulla rivista scientifica 'American Academy of Dermatology'. Secondo il parere di Chris Adigun, se si abusa di questo sistema il rischio può essere quello di danni permanenti alle unghie, che si scheggiano e si indeboliscono, e persino di cancro della pelle. 
Sotto accusa, in quest'ultimo caso, i fornetti con luce a raggi ultravioletti utilizzati per far solidificare il materiale gelatinoso sulle unghie, per poi applicare sopra lo smalto. Luce che va inevitabilmente a colpire anche la cute delle mani, che se non adeguatamente protetta potrebbe bruciarsi e, alla lunga, essere esposta appunto al pericolo di tumori della pelle. 
Secondo Adigun le donne che si sottopongono frequentemente a questo trattamento, esattamente come chi
si espone ai lettini solari, dovrebbero dunque proteggere con cura la pelle applicando creme solari protettive sul dorso delle mani e dei piedi. Il dermatologo tranquillizza, comunque, evidenziando che manicure con gel occasionali non costituiscono una grave minaccia per la salute delle unghie, ma occorre che le donne che si sottopongono spesso a questi trattamenti siano a conoscenza dei potenziali rischi. 
Per coloro che avessero già notato problemi alle unghie, ecco alcuni consigli: se c'è un danno, lasciare alle unghie il tempo di ricrescere e di ripararsi, prendendo in considerazione di sottoporsi alle manicure di tanto in tanto, piuttosto che ogni due settimane; chiedere all'estetista di maneggiare con cura il gel, evitando di spingere o di manipolare le cuticole perché in questo modo si aumenta il rischio di infiammazione e infezione; idratare le unghie più volte al giorno con un prodotto come la vaselina, per contrastare eventuali segni di fragilità, diradamento o scheggiature; se si nota qualcosa di insolito sulle unghie, consultare un dermatologo.
Fonte: Adnkronos Salute