domenica 17 marzo 2013

PER IL MALTEMPO MOLO INTERDETTO

Marsala – Nonostante le particolarmente avverse condizioni meteo marine che hanno interessato la costa marsalese in questi giorni, non si fermano le attività di controllo del territorio di giurisdizione dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Marsala. Il comandante dell’ufficio, il tenente di vascello Raffaele Giardina, ha emanato l’ennesima ordinanza di interdizione nel molo Colombo, a causa di alcune lampade in una torre-faro istallata nell’area portuale di Marsala, che per il forte vento sono rimaste penzolanti e parzialmente divelte. Gli uomini del Circomare sono stati impegnati anche in attività di tutela della sicurezza della navigazione, per garantire l’ormeggio in sicurezza delle imbarcazioni in porto, nonché della pubblica incolumità. In particolare i militari hanno curato interventi nell’area portuale per la rimozione di pannelli divelti dal vento. Ciononostante le attività di verifica degli uomini del Circomare hanno interessato la parte della filiera della
pesca che si rivolge alla tutela diretta dei consumatori puntando i controlli presso la vendita al dettaglio dei prodotti ittici per verificarne la tracciabilità, rintracciabilità, salubrità e commerciabilità. Ad opera della Capitaneria di Porto sono scattati sequestri e multe, per pesce e frutti di mare venduti senza la giusta etichettatura e documentazione. Ad accertare le verifiche sono state diverse pattuglie e il personale della dipendente motovedetta CP 2114, che hanno effettuato sopralluoghi presso i centri di grande distribuzione del territorio, pescherie e ristoranti. “All’interno di una pescheria – spiega il tenente di vascello Raffaele Giardina – è stata rilevata la mancanza dell’idonea etichettatura di parte del pescato esposto per la vendita ed è stato elevato un verbale amministrativo pari a 1.166 euro. Invece – aggiunge il comandante – presso il settore della ristorazione l’attività svolta si è rivelata complessa in considerazione delle diverse fattispecie comportamentali tenute che hanno condotto all’elevazione di alcuni verbali amministrativi per le irregolarità riscontrate”. Per questo sono stati elevati tre verbali amministrativi di cui uno pari a 4.000 euro per la commercializzazione e detenzione di prodotti ittici, come aragoste ed astici, in tempi vietati, un altro verbale pari a 1.500 euro per mancanza di documentazione idonea a comprovare la provenienza del prodotto ittico ed uno di 2.000 euro per aver detenuto e commercializzato gli echinodermi ricci di mare senza la necessaria documentazione. All’elevazione dei verbali, pari ad un totale di 8.500,00 euro, è stato posto sotto sequestro il prodotto ittico non in regola ed in linea con la normativa di settore.