mercoledì 27 marzo 2013

LITIGA CON L'EX MARITO, CADE E MUORE. INCIDENTE O OMICIDIO?

Una lite tra ex coniugi - lei malata da tempo, una notifica di sfratto in arrivo proprio oggi - si è trasformata in tragedia. Anna Maria Gandolfi, 57 anni, da 30, racconta il fratello Mauro, in cura per una grave psicosi, è rimasta uccisa durante un violento litigio con il marito sessantenne Amedeo Belli, dal quale viveva separata di fatto, nella casa di lei nella frazione Grotte, tra Porto Recanati (Macerata) e Loreto (Ancona). Un alloggio di edilizia agevolata di proprietà della Fondazione Opere Laiche Lauretane. Per i due coniugi, morosi pare da un anno, oggi sarebbe dovuto scattare lo sfratto. Ancora da chiarire la dinamica della vicenda. Anna Maria è stata trovata cadavere con la testa fracassata. A far intervenire i carabinieri è stato l'ex marito, che si è praticamente costituito, presentandosi alla caserma lauretana dell'Arma per raccontare che c'era stata una «lite violenta» con la donna, che lei era caduta e lui non sapeva «se era viva o morta». Prima di arrivare dai militari però Belli era tornato a Loreto e aveva avvisato alcuni familiari che avevano chiamato il 118. Poi si era diretto in caserma, almeno due ore dopo il fatto. Secondo le prime, confuse dichiarazioni fornite dall'uomo, la Gandolfi era caduta battendo la testa sullo spigolo di un tavolo. Le ferite riscontrate sul capo della donna però non fanno pensare ad una caduta accidentale. Solo l'autopsia, che dovrebbe essere eseguita domani, potrà stabilire se si è trattato di un incidente o se a provocare la morte siano stati oggetti contundenti. Il rapporto tra i due - separati da un po' e con un figlio di 32 anni che abita altrove - non erano sereni: la donna non era seguita dai servizi sociali del Comune di Porto Recanati, ma il fratello ha raccontato che era in cura da tempo. A condurre le indagini sono i carabinieri di Civitanova Marche e di Loreto. Belli è stato interrogato a lungo nella caserma dei Cc di Porto Recanati dal pm Cristina Polenzani, alla presenza dell'avv. Paolo Giustozzi. Sul luogo dove è avvenuto il dramma, un nuovo insediamento di abitazioni, anche il sindaco di Porto Recanati Rosalba Ubaldi, che però non conosce né la Gandolfi nè Belli. «Massimo rispetto per tutti in una vicenda così complessa - dice -, ma sono addolorata di vedere l'ennesima donna vittima tra le pareti di casa».

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