venerdì 8 marzo 2013

LA PROVINCIA BATTE CASSA ALLO STATO


Trapani - La Provincia regionale di Trapani fa causa al ministero dell’Interno e a quello dell’Economia e chiede quasi 25 milioni di euro per “trasferimenti erariali dovuti per legge dallo Stato”. L’amministrazione di Palazzo Riccio di Morana si è rivolta al Tribunale civile di Roma perché vuole recuperare tutto il gruzzolo del secondo “Tesoretto”. Ad annunciare di aver trovato 40 milioni di euro era stato il presidente Mimmo Turano. Il primo “Tesoretto” è stato trovato tra le maglie del bilancio facendo “pulizia” tra i residui attivi e passivi. Qualche tempo dopo si scoprì un secondo “Tesoretto”, ma in questo caso non era nelle casse dell’amministrazione, bensì a Roma al Ministero dell’Interno. In tutto e per la precisione 35.785.831,93 di euro. Le verifiche ministeriali lo ridussero a circa 33 milioni. Dopo solleciti e richieste reiterate, a fine dicembre del 2010, nelle casse di Palazzo Riccio di
Morana arriva una tranche del debito, solo 11.118.276,55 euro. Il presidente Turano canta vittoria ma rimane in attesa del resto della somma. Dal 2011 le somme hanno fatto parte integrante degli strumenti finanziari della Provincia perché sono state considerate sicure, accertate e soltanto in attesa di trasferimento da Roma. Ma da quel mese di dicembre di oltre due anni fa non è più arrivato un euro da Roma. L’amministrazione provinciale è preoccupata. Le notizie che arrivano dalla Regione non sono rassicuranti. E’ una corsa contro il tempo per recuperare le somme, prima che l’Ars cancelli le Province. Il commissario straordinario dell’ente, Luciana Giammanco, che ha preso il posto di Turano, dopo le sue dimissioni per la candidatura all’Ars, ha autorizzato il via libera al decreto ingiuntivo contro il Ministero dell’Interno e quello dell’Economia. Per recuperare tutto il “tesoretto”, 24.667.555,38 euro, la Provincia ha deciso di utilizzare il suo ufficio legale affidando la pratica all’avvocato Antonino Barbiera, il quale ha fatto presente che la Corte dei Conti non ha mai contestato l’iscrizione a bilancio delle somme dovute, riconoscendo dunque la validità dell’operato degli uffici e la certezza del credito. Toccherà ora al Tribunale Civile di Roma dire l’ultima parola. Il recupero totale del secondo “tesoretto” è però tutto in salita. Negli uffici della provincia sono fiduciosi perché sono entrati in possesso delle carte della Provincia di Treviso che ha fatto la stessa cosa. Ha chiamato in causa i due Ministeri e si è affidata al Tribunale Civile della Capitale che le ha riconosciuto le somme dovute. Lo Stato è stato costretto a pagare in quanto si tratta di crediti accertati e confermati dagli stessi uffici ministeriali. Ed il ministero dell’Interno ha in qualche modo riconosciuto le ragioni dell’amministrazione provinciale di Trapani, pagando una tranche del debito.