venerdì 15 marzo 2013

LA CRISI E LA DISOCCUPAZIONE HANNO FATTO UN'ALTRA VITTIMA

Castelvetrano – Si sono conclusi, tra lo sconforto di un intero paese, i funerali del giovane muratore, suicidatosi giovedì sera a Castelvetrano. Il trentatreenne, Vito P., che lavorava saltuariamente, si è ucciso impiccandosi nella sua abitazione, all’interno del Cortile Fante, un cortile di via Domenico Cirillo, strada tra i quartieri di S. Giuseppe e la Badia. Il giovane, che faceva il muratore e che ultimamente faticava a trovare lavoro, lascia un bimbo di quattro anni e la giovane
moglie. Dopo aver cenato con la moglie, il giovane disoccupato è salito al primo piano della propria casa, ha legato una prolunga ad una trave in legno e con un filo della corrente al collo si è lasciato cadere nel vuoto. E’ stata la moglie a trovarne il corpo senza vita, dopo essere andata a cercarlo al piano superiore della loro abitazione e a fare intervenire un’ambulanza del 118 e gli agenti di Pubblica Sicurezza del Commissariato locale. Per l’uomo, però, non c’era più nulla da fare. A quel punto sono stati fatti intervenire anche i poliziotti della Scientifica, per i rilievi di rito, e il medico legale che ha constatato che non vi erano segni di violenza sul cadavere. In conseguenza di ciò la salma è stata restituita ai familiari. Ultimamente, riferiscono i familiari, era molto preoccupato di non poter pagare più il mutuo della loro abitazione, ma nulla lasciava presagire il tragico epilogo. Il giovane per tirare avanti faceva dei lavori saltuari in muratura. La moglie, invece, è una dei 27 dipendenti che la scorsa estate ha perso il posto di lavoro alla “Special Fruit”, importante costola dei supermercati Despar di rifornimento frutta ed ortaggi  nella Sicilia Occidentale e in tutta l’Isola per Coop e Ipercoop, adesso in liquidazione. Secondo una prima ricostruzione delle indagini svolte dagli agenti del Commissariato di Castelvetrano, alla base del tragico gesto compiuto ci sarebbe la depressione per problemi economici e la difficoltà di trovare lavoro nell’ultimo periodo. Ai funerali, svolti in meno di ventiquattrore dal decesso, i parenti e gli amici lo hanno ricordato come “un ragazzo pieno di vita, con quel sorriso e la voglia di scherzare”.