domenica 10 marzo 2013

LA CATTURANDI INSEGUITA DALL'AGENZIA DELLE ENTRATE

Il testo unico delle imposte sui redditi è stato approvato con il DPR 917/1986. Ai poliziotti, che partivano in missione sul territorio italiano, era riconosciuto un indennizzo di 100.000 lire per coprire le spese di vitto e alloggio. Di questo importo, 90.000 lire erano erogate sotto forma di rimborso, mentre le rimanenti 10.000 lire andavano a reddito sotto forma di diaria giornaliera. Con l'entrata in vigore dell'euro cambia un po' la situazione. Le 100 mila lire diventano 100 euro, in quanto ai poliziotti viene riconosciuto che 100.000 lire non sono più sufficienti per coprire spese di vitto e alloggio. Per analogia, il
Dipartimento di Pubblica Sicurezza ritiene che 90 euro siano per il rimborso forfettario delle predette spese e che 10 euro, invece, rappresentino la diaria da mettere a reddito. Peccato però che il DPR 917/1986 non sia mai stato adeguato all'euro, così l'ufficio dell'entrate, in modo molto solerte e preciso, ha contestato ai poliziotti il rimborso che deve calcolarsi per euro 46.48, cioè le vecchie 90.000 lire, e non per 90 euro. Tutto ciò comporterebbe una tassazione sproporzionata. Così dal 1 gennaio 2013, i poliziotti, che ogni mattina, per esempio, partono da Palermo per dare la caccia a Matteo Messina Denaro fuori dalla loro Provincia, devono mangiare e dormire con soli 46 euro al giorno, visto che i rimanenti 55 euro sono da considerarsi non come rimborso ma come diaria, che va a reddito, sulla quale ci devono pagare le tasse. Pare che l’Agenzia delle Entrate stia calcolando su questi parametri un recupero senza precedenti.
Fonte: ArticoloTre.com