mercoledì 13 marzo 2013

IN PREDA ALLE DOGLIE CHIAMA MARITO MA LO STANNO ARRESTANDO

Tre cittadini romeni erano stati fermati mentre trasportavano cavi di rame rubati. Durante l'arresto, il cellulare di uno dei tre ha squillato: era la moglie che chiedeva aiuto. La donna, soccorsa dai carabinieri, ha partorito in ospedale

Agrigento - Appena arrestato riceve sul cellulare una chiamata dalla moglie che sta per partorire, e i carabinieri corrono ad accompagnare la puerpera in ospedale. E' accaduto a Canicattì dove il romeno Viorel Munteanu di 26 anni, era stato fermato per ricettazione e interruzione di pubblico servizio dai militari che lo avevano sorpreso con 140 chili di cavi in rame asportati dalla linea ferroviaria per
Caltanissetta e da un traliccio dell'Enel. Mentre era nella caserma dei carabinieri di Canicattì, dove i militari stavano formalizzando il suo arresto, Munteanu riceve una telefonata dalla moglie, in preda alle doglie. "Aiutami, sto partorendo" diceva la moglie dell'uomo al telefono. I carabinieri, capita la situazione, non hanno perso un istante, risaliti a bordo delle proprie auto, si sono precipitati  nell'abitazione della coppia, soccorrendo la donna ed accompagnandola all'ospedale "Barone Lombardo" di Canicattì dove ha dato alla luce la sua bambina.