venerdì 29 marzo 2013

IMPRENDITORE DIVENTA RAPINATORE DI BANCHE ED URLA "SIETE VOI I LADRI"

Da imprenditore a rapinatore di banche a causa della crisi economica. Lasciato dalla moglie, in uno stato depressivo per gli affari finiti male, 2 figli piccoli a carico, 60 anni e un'attività commerciale pignorata, per poter pagare le bollette e i debiti, l'imprenditore si è messo a rapinare banche. Tre istituti di credito in soli 45 giorni. Ma martedì è stato arrestato dai carabinieri di Riccione. Il primo colpo l'aveva messo a segno il 29 gennaio al Mps di Morciano. Quando è scappato col bottino da ottomila euro ha urlato ''siete voi i ladri''. Non sorprende il Comitas, l’associazione delle microimprese italiane, il caso dell’imprenditore in difficoltà diventato rapinatore e arrestato a Rimini dopo 3 colpi in banca. "Purtroppo – spiega Comitas – è in allarmante aumento il numero di piccoli imprenditori che, schiacciati dalla crisi economica, cadono nella trappola dell’illegalità e del malaffare per risolvere i propri problemi finanziari, così come quelli che, in preda alla disperazione, compiono gesti estremi mettendo in pericolo la propria salute e quella altrui. La grave crisi – prosegue Comitas – che attanaglia le piccole e microattività porta sempre più imprenditori a scegliere strade sbagliate e pericolose, nel tentativo di ridare fiato alla propria attività e non cadere nel fallimento. Si va dall’usura al riciclaggio di denaro sporco, fino a rapporti con la malavita organizzata. E’ la disperazione e il timore di dissesti finanziari a portare onesti cittadini a compiere crimini come nel caso dell’imprenditore arrestato a Rimini. Le istituzioni – conclude Comitas – devono fornire assistenza non solo sul piano economico, ma anche su quello morale e psicologico, per evitare che soggetti particolarmente deboli possano compiere atti contro la legge o di estrema gravità".
In due parole il Comitas non giustifica il gesto ma sostiene l'urlo del disperato imprenditore rivolto alle banche: ''siete voi i ladri''.
Fonte: AgenParl