venerdì 22 marzo 2013

IL TUMORE AL SENO NON E' UGUALE PER TUTTE

Dopo l’operazione al seno, non sempre la chemio è d’obbligo

Va certamente rimosso il più presto possibile, ma non è affatto detto che dopo l’operazione chirurgica occorra proteggersi con la chemio terapia. Anzi, spesso la chemio fatta su un corpo che non ne ha bisogno rischia di creare recidive in donne che altrimenti guarirebbero senza problemi. Un nuovo test genomico è in grado di analizzare il tipo di tumore in relazione con l’organismo che lo ha prodotto e capire se si tratta di un caso isolato o se c’è possibilità che si ripresenti. Il test in pratica analizza i geni coinvolti nella formazione del tumore mammario e calcola le probabilità della ricaduta in futuro. Si tratta di un metodo già in uso in Italia (all’Ist di Genova, al Pascale di Napoli, all’Humanitas ed al San Raffaele a Milano, negli ospedali di
Cremona e Grosseto) che potrebbe preservare molte donne da inutili bombardamenti chimici. Dopo l’asportazione di un tumore si deve comunque tenere al sicuro la paziente, cercando di evitare che si ammali di nuovo. Di solito lo si fa somministrandole una terapia ormonale oppure la chemio. Fino ad oggi erano considerate quasi alla pari, oggi, grazie al test genomico sappiamo che non è così… anzi, le donne che hanno un bassissimo rischio di recidiva, con la chemioterapia non avrebbero alcun giovamento ma porterebbero il proprio corpo a indebolirsi inutilmente. E’ importante che questo non accada perchè la forza fisica è una delle prime armi per battere un tumore.
Fonte:  Grazia Musumeci