domenica 17 marzo 2013

IL PISTACCHIO DI BRONTE. ELISIR DI LUNGA VITA

Piccoli ma preziosi i pistacchi sono i semi contenuti nei frutti dell’albero (pistacia vera) della famiglia delle anacardiaceae. La pianta è originaria del Medio Oriente, cresce favorevolmente in climi caldi e secchi e si adatta alla siccità, e ha trovato in Sicilia, dove è stata portata dagli Arabi, uno dei suoi migliori habitat tanto che i pistacchi di Bronte sono famosi e ricercati. Recenti studi hanno rivisto in parte un aspetto un po’ demonizzato dei pistacchi, cioè il valore calorico che è inferiore a quanto in precedenza calcolato, se ne consiglia comunque sempre un consumo ragionevole, ad esempio non più di una manciata al giorno, preferendo sempre il
prodotto in versione non salata, specie se si soffre di ipertensione, diabete e obesità. Ecco cosa contengono i pistacchi. Abbondano in sali minerali, il fosforo, il calcio, il potassio, il manganese e il ferro, poi contiene le sostanze tipicamente antiossidanti, il betacarotene e il gamma-tocoferoleo, cioé le vitamine A ed E che contribuiscono, quindi, alla protezione della pelle e degli occhi, all’azione antinvecchiamento contro i radicali liberi, rafforzata dalla luteina particolarmente importante per mantenere in salute la vista. Contiene infine le vitamine B1 e B6 indispensabili per lo svolgimento delle principali funzioni vitali. Inserire i pistacchi nella dieta serve a ridurre il colesterolo LDL, infatti viene ridotto l’assorbimento di colesterolo e, contemporaneamente, ne viene combattuta l’ossidazione che comporta danni ai vasi sanguigni e, quindi, pericolo di malattie cardiovascolari.
Fonte: MAURA LUGANO