mercoledì 13 marzo 2013

GORBACIOV DORMIVA QUANDO CADDE IL MURO DI BERLINO

Berlino - Quando la notte del 9 novembre 1989 cadde il Muro di Berlino, Michail Gorbaciov dormiva e non venne nemmeno svegliato. Lo rivela in un'intervista al settimanale 'Stern' l'ultimo presidente dell'Urss, che si trova in Germania per presentare la sua autobiografia "Ogni cosa a suo tempo - La mia vita". Gorbaciov spiega che in quella storica notte "non fu necessario svegliarmi", aggiungendo che "i particolari li appresi di mattina presto, poiché la nostra posizione era chiara fin dall'inizio, qualunque fosse stato lo strepito che
poteva esserci". Il padre della Perestroika spiega che la divisione della Germania costituiva "una bomba ad orologeria" con la quale l'Europa non avrebbe potuto alla lunga convivere.
Gia' in quel momento la sua convinzione era che la riunificazione della Germania fosse nell'interesse dei tedeschi, "anche se allora la Gran Bretagna e la Francia erano inizialmente contrarie". L'ex presidente dell'Urss lamenta ancora oggi di non avere avuto abbastanza sostegno dall'Occidente, quando nel 1991 chiese crediti per sostenere la difficile situazione economica nel suo Paese. "A volte ebbi l'impressione che qualcuno allora si fregasse le mani sotto il tavolo, pensando alla grave situazione nel nostro Paese".
Gorbaciov afferma che "alcuni politici in Occidente si presentano volentieri come i vincitori della Guerra Fredda, come se sia stato merito loro e come se la riunificazione tedesca sia stata possibile senza la Russia". Fonte: AGI