venerdì 29 marzo 2013

G8 STRASBURGO RIGETTA RICORSO FAMIGLIA GIULIANI

La Grande Camera della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo si è pronunciata sul ricorso n°. 23458/02, riguardante la morte di Carlo Giuliani, avvenuta durante gli scontri del G8 di Genova, nel Luglio del 2001 ucciso da un colpo di arma da fuoco sparato dal carabiniere Mario Placanica. I giudici europei, confermando quanto già sentenziato nel giudizio camerale di prima istanza del 25 Agosto 2009, hanno respinto "in toto" le doglianze avanzate dai ricorrenti, nella fattispecie i genitori del ragazzo e la sorella, affermando che il carabiniere che sparò il colpo letale agì, sostanzialmente, in stato di legittima difesa, essendo la sua vita, e quella dei suoi colleghi, oggettivamente in pericolo nel frangente in cui decise di servirsi della pistola di La Corte, in particolare, nella parte motiva della sentenza, si sofferma con dovizia sulla natura violenta degli attacchi da parte dei manifestanti e su come, nel caso di specie, alcuni di essi, armati di "piedi di porco, picconi, sassi ed altri corpi contundenti" avessero circondato, assalendola, una jeep dei Carabinieri su di essa, tre militari. Uno di questi, ferito, impugnando la pistola, e dopo aver proceduto agli avvertimenti di rito, non poté far altro che sparare due colpi fuori del veicolo. Fatalità volle che uno dei due colpi raggiunse al volto di Carlo Giuliani, che in quel momento, oltre ad indossare un passamontagna, stava partecipando attivamente all'attacco. Alla luce di ciò, nessuna responsabilità, dunque, è stata ravvisata da parte dei Supremi Giudici Europei, per il carabiniere in questione, né per l'altro che, alla guida della stessa jeep, nel disperato tentativo di disimpegnarsi dall'accerchiamento, aveva involontariamente investito il corpo, ormai senza vita, dello stesso Giuliani.
Fonte: ArticoloTre