lunedì 18 marzo 2013

FUGGE CON LE FIGLIE RAPITE. BLOCCATO DALLA POLSTRADA SULLA SA-RC

Trapani – Un uomo affetto da problemi mentali era fuggito venerdì da Trapani, dopo aver rapito le due figlie. “Una semplice passeggiata in auto”. E’ questo che avrebbe fatto credere alle sue due ragazze, di quattordici e diciotto anni, quando si è presentato a casa della suocera per salutare le figlie. Una banale scusa che probabilmente, all’interno della Citroen, ha retto fino all’imbocco dell’autostrada. Le due ragazze erano state affidate dal tribunale, dopo la morte della madre, alla nonna materna, negando di fatto la paternità all’uomo affetto da una grave patologia psichiatrica. La suocera ha immediatamente denunciato il rapimento alla polizia, che ha diramato la nota di ricerca. Vettura e
numero di targa finiscono sui terminali delle centinaia di migliaia di pattuglie in servizio su tutto il territorio nazionale. Nella caccia all’uomo vengono anche utilizzate sofisticate tecnologie che consentono di ricostruire il percorso della vettura. Eppure, il piano dell’uomo era riuscito a superare lo Stretto di Messina, anche se, percorrendo la carreggiata settentrionale della Salerno - Reggio Calabria, non è andato oltre Cosenza dove è stato bloccato, terminando dunque la folle corsa verso l’ignoto futuro, durata quasi trentasei interminabili ore. Lui 52 anni, trapanese, affetto da disturbi mentali, infatti, è stato intercettato dalla centrale operativa della Polstrada di Cosenza Nord, che aveva localizzato la vettura in transito nel tratto cosentino. A bloccarlo come per un normale controllo, nel tratto che lega gli svincoli di Rende e Montalto, è stata la destrezza del comandante Antonio Provenzano, che ha organizzato la trappola muovendo con astuzia i suoi agenti sullo scacchiere dell’autostrada SA-RC. Il trapanese bloccato è stato affidato alle cure dei medici per un trattamento sanitario obbligatorio, mentre le due giovani sono state scortate fino a Trapani, dove hanno potuto riabbracciare la loro nonna.
di Salvo Cimino