giovedì 28 marzo 2013

FALSO MEDICO HA VIOLENTATO 150 PERSONE

Pm di Busto Arsizio chiede 14 anni di reclusione. Avrebbe violentato almeno 150 persone che si erano affidate alle sue cure, abusando di loro dopo averle sedate con sostanze stupefacenti.

Quattordici anni di reclusione e una richiesta di risarcimento milionaria per Roberto Benatti. Sono le richieste formulate questa mattina dall'accusa e dalle parti civili nel processo al falso fisioterapista che narcotizzava i suoi pazienti per abusarne sessualmente. L’uomo aveva studi a Gallarate e Belluno ed è accusato di aver violentato circa 150 persone nel sonno, persone che avevano riposto la loro fiducia nel suo operato. Nella scorsa udienza Benatti fu definito un soggetto «socialmente pericoloso» e «parzialmente capace di intendere e di volere». Il suo disturbo delle personalità potrebbe essere stata determinato, secondo lo psichiatra che stese la perizia, sentito come testimone un mese fa (il dottor Giuseppe Armocida), da una violenza sessuale che coinvolse l’imputato da piccolo: lui stesso raccontò di esser stato abusato da un uomo che lo aiutava a fare i compiti. Ieri la richiesta dell’accusa che ammonta a quattordici anni di reclusione e un risarcimento milionario al Tribunale di Busto Arsizio. Alcuni dei difensori oltre a richiedere cifre che vanno dai 70 mila ai 200 mila euro a vittima, hanno sostenuto di non credere alla presunta parziale incapacità di intendere e di volere in quanto Benatti - appena uscito di prigione per la scadenza dei termini di custodia cautelare - è fuggito a Santo Domingo vendendo le sue proprietà pochi giorni prima dell'ammissione delle parti civili, facendo sparire anche i possibili beni da aggredire per ristorare le vittime. La vicenda infatti descrive il falso fisioterapista che narcotizzava e, nel peggiore dei casi, violentava i pazienti, alcuni bellunesi, spesso fotografandoli in pose oscene. Secondo la Procura Benatti, 55 anni, varesino di Gallarate, utilizzava la sua attività professionale (illegale, non avendone i titoli) per altri scopi. Uno degli studi di Benatti, a cui si rivolgevano centinaia di atleti, era nel Bellunese a Colle Santa Lucia. Le pratiche «particolari» di Benatti furono scoperte per caso a metà 2007 quando, nel suo studio di massaggi a Gallarate, un giovane si risvegliò durante una seduta e si trovò di fronte al massaggiatore coi pantaloni abbassati. I carabinieri scoprirono l’archivio di immagini scattate durante le violenze sul computer. Benatti, dopo la scarcerazione per decorrenza dei termini, è irreperibile. Si torna in aula il 24 aprile.

Fonte: Corriere del Veneto