mercoledì 13 marzo 2013

ESTRADATO DA BOGOTA' NARCOTRAFFICANTE DI COSA NOSTRA

Era coinvolto nei "festini a luci rosse a base di coca con politici trapanesi"

PALERMO. E' stato arrestato a Bogotà ed estradato in Italia, il narcotrafficante friulano Enrico Muzzolini, condannato a 8 anni per un maxi traffico di cocaina. il 24 febbraio scorso, sempre a Bogotà, è finito in manette un altro pericoloso narcotrafficante italiano, in fuga dal 2008,  componente dell'organizzazione di narcos, Tommaso Iacomino, anni 66 (cl. 1947), esponente di spicco del clan camorristico Birra-Iacomino,
legato anche a Cosa Nostra.

  

Il direttore generale della polizia colombiana Roberto Jose Leon ha definito Iacomino un "trafficante di droga leggendario, un vero e proprio uomo di punta della mafia italiana, braccio destro di Bernardo Provenzano”. Iacomino è accusato di traffico di cocaina in Italia e in altre parti d'Europa. "Il suo modus operandi consisteva nell’invio di involucri di cocaina verso l'Italia e l'Europa, nascosti in carichi di frutta attraverso le rotte marittime", ha detto Leon. Su Iacomino pendeva un mandato di cattura internazionale da quando, nel
2010, nei suoi confronti venne emesso, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Palermo, un provvedimento cautelare, per essere stato il promotore di un’organizzazione transnazionale di presunti narcotrafficanti. Muzzolini e Iacomino vennero coinvolti in un'inchiesta su un traffico di droga tra il Sudamerica, la Spagna, l'Olanda e la Sicilia che coinvolgeva anche Perla Genovesi, ex assistente parlamentare che collabora con la giustizia e che ha parlato di festini a luci rosse a base di coca con politici trapanesi. La collaboratrice di giustizia ha fatto ai pm anche il nome di un'amica, Nadia Macrì, escort, che avrebbe partecipato a serate con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Questa parte dell'inchiesta è stata però inviata dalla Dda palermitana alla Procura di Milano. Secondo gli inquirenti, l'organizzazione criminale di trafficanti e spacciatori ruotava attorno a Paolo Messina, ex impiegato comunale di Campobello di Mazara, con parentele 'eccellenti'e con grossissime disponibilità di droga a poco prezzo. Un cugino è accusato di essere favoreggiatore del boss latitante Messina Denaro. Genovesi e Messina si sarebbero conosciuti in una discoteca dell'Emilia Romagna. Iacomino Tommaso, estradato in Italia, deve rispondere di traffico internazionale di stupefacenti.