sabato 2 marzo 2013

ENNESIMO INCIDENTE STRADALE. MUORE 14 ENNE.


Trapani – Spezzata nel fiore degli anni la vita di Bartolomeo Sugameli, di Paceco, studente del liceo scientifico “Fardella”, morto all’età di 14 anni a Trapani in un incidente stradale avvenuto all’incrocio tra la via Ammiraglio Staiti e la via Mazzini, nella zona del porto. Bartolomeo era a bordo di un scooter, quando è stato travolto da un bisonte della strada. Agghiacciante la scena che si è presentata davanti agli occhi dei soccorritori. Il Tir al centro della carreggiata e sotto il mezzo pesante lo studente, che indossava il casco, morto schiacciato. Poco più distante, la Vespa 50 sulla quale Bartolomeo viaggiava, assieme ad un compagno, Adriano Cristofanelli, che guidava il ciclomotore, anche lui di 14 anni. Sul posto sono intervenuti la polizia, i vigili urbani, i vigili del fuoco, i carabinieri e il 118. I vigili del
fuoco hanno estratto il corpo del giovane da sotto il Tir. Scene, ovviamente, strazianti sul luogo dell’incidente.
 E’ il padre di Bartolo, un militare dell’Aeronautica, ad arrivare per primo. “Perche?” ripete mentre, in preda alla disperazione, cerca di strappare il figlio da un tragico destino provando ad infilarsi sotto l’autoarticolato. Viene bloccato dai Vigili del Fuoco impegnati ad estrarre dalle ruote del tir il corpo del giovane studente dell’Istituto Nautico. Pochi minuti dopo arriva anche la madre e il dolore narrato da quegli attimi non è in grado di essere retto nemmeno da chi, come gli uomini delle forze dell’ordine, di incidenti ne ha visti troppi. Il coetaneo, ferito ma cosciente, è stato trasportato, con una ambulanza del 118, al pronto soccorso del “Sant’Antonio Abate”, dove i sanitari gli hanno riscontrato trauma cranico e la frattura della caviglia sinistra. Ora è ricoverato, con riserva sulla vita, nel reparto di chirurgia pediatrica del nosocomio trapanese. La Tac a cui è stato sottoposto ha scongiurato la presenza di lesioni interne. Il Tir, che trasportava scarti di pesce, per cause che sono ancora in corso di accertamento, ha travolto la Vespa che stava procedendo nella stessa direzione di marcia e cioè dal porto verso la zona industriale. Sotto choc il conducente del mezzo pesante, un palermitano di 46 anni, diretto a Carini per consegnare il pesce. “Non so come sia accaduto - ha spiegato e rispiegato agli agenti della polizia municipale - Io mi stavo dirigendo verso l’ autostrada A-29. La Vespa non l’ho nemmeno vista”. 
C’è un testimone, un commerciante della zona. Secondo la sua versione, il Tir si sarebbe “allargato” sul lato destro della strada perché un’auto che lo procedeva aveva svoltato per immettersi sulla via Mazzini. Nell’eseguire la manovra il conducente sarebbe andato addosso alla Vespa. I due ragazzi erano appena usciti da scuola. La dinamica dell'incidente ed eventuali responsabilità, adesso, sono al vaglio degli agenti della Municipale che hanno fatto gli opportuni rilievi. La dinamica dell’incidente appare singolare, perché la Vespa non è stata incidentata, quindi si pensa che il ragazzo, che viaggiava come passeggero sulla Vespa, sia sbalzato fuori dal sellino a causa di una buca nella strada o di un tombino fuori posto. Sebbene siano varie le testimonianze raccolte, la dinamica resta ancora incerta ed al vaglio degli inquirenti che hanno aperto un’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Andrea Norzi. Forse ad aiutare a fare chiarezza saranno proprio alcuni filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza di zona acquisite dagli investigatori.