giovedì 7 marzo 2013

DOSE KILLER PER I DUE CORPI PUTREFATTI

Trapani - Risolto il giallo sui due corpi trovati, lo scorso 27 ottobre, in avanzato stato di decomposizione in una abitazione del centro storico di Trapani. Esclusa ogni causa violenta sono state chiarite le cause della morte di Michele Cernigliaro e Giovanni Renda, rispettivamente di quarantuno e trentasei anni. Sono deceduti per overdose i due pregiudicati trapanesi, la conferma è arrivata dagli esami tossicologici. I due furono uccisi da una dose-killer è quanto emerge dai risultati di alcuni accertamenti scientifici, depositati nei giorni scorsi. Nel soggiorno dell’appartamento di corso Vittorio Emanuele, dove viveva Michele Cernigliaro, detto ‘U pitture’, non vennero rinvenuti residui di sostanze stupefacenti. I due cadaveri, inoltre, non presentavano ferite esterne. A creare, poi, non pochi dubbi che si trattasse di overdose, la circostanza che i due erano morti simultaneamente, senza che nessuno potesse prestare soccorso all’altro. Michele Cernigliaro e Giovanni
Renda dopo aver assunto la dose ‘assassina’ furono colti da malore, stramazzando sul pavimento. I cadaveri furono ritrovati in avanzato stato di decomposizione, a tal punto che nemmeno l’autopsia, disposta dalla Procura per far luce sulle effettive cause del decesso, aveva potuto svelare immediatamente il mistero. Ha trovato, pertanto, riscontro la pista battuta, fin da subito, dai carabinieri chiamati a far luce sul caso, che aveva assunto i contorni di un vero e proprio giallo. Gli accertamenti scientifici disposti dalla magistratura hanno consentito di stabilire che i due sono stati vittima di un singolare caso di overdose che ha stroncato, contemporaneamente, due vite. L’inchiesta resta comunque ancora aperta in attesa del deposito di altri accertamenti di carattere tecnico. Risolto il giallo adesso è caccia allo spacciatore che aveva fornito ai due pregiudicati la dose letale.