mercoledì 13 marzo 2013

DORMIRE FA BENE. NON E' UNA PERDITA DI TEMPO

Oggi il sonno è, o crediamo sia, la parte più rinunciabile della vita. Un sondaggio Ipso-Tena ha rivelato che un italiano su 5 considera le ore di sonno una perdita di tempo. Ma sbaglia.

La salute dipende anche dal sonno

Negli ultimi 5 anni la ricerca ha dimostrato che il sonno è una componente importantissima della salute fisica e
mentale; non meno importante della corretta alimentazione e dell’attività fisica. E che se la durata del sonno scende sotto la soglia, caratteristica per ogni età, aumentano non solo gli incidenti stradali e lavorativi, ma anche depressione, obesità, diabete, infarto, ipertensione, ictus e mortalità.

Dormire meno di 6 ore al giorno aumenta del 10 per cento il rischio di depressione.

Dormire meno del necessario causa un dissesto generalizzato nelle funzioni corporee. Non si sa esattamente con quali meccanismi, ma molti studi epidemiologici hanno trovato una evidente correlazione fra la durata del sonno, alcune funzioni del corpo umano e la salute. Per esempio calano rapidamente la memoria, la capacità di giudizio, l’apprendimento, la capacità di fare associazioni, la creatività, l’attenzione. Mentre aumenta il rischio di depressione.

Attenti al tablet

Se è ormai noto che il caffè non fa dormire e la nicotina delle sigarette riduce il sonno profondo, gli effetti della tecnologia sul sonno sono meno conosciuti (e più subdoli). Per esempio la luce della tv al plasma ha sul nostro cervello lo stesso effetto del sole: con la sua potente luce, può condizionare il nostro orologio biologico, ingannandolo e impedendo al nostro corpo di produrre la melatonina, l’ormone del sonno, che ci aiuta ad addormentarci. E lo stesso può avvenire con lo schermo del tablet o del computer.

FONTE: Ipso-Tena