sabato 30 marzo 2013

CON L'ULTIMA DICHIARAZIONE DI BATTIATO SI SUSSEGUONO PROVERBI SICILIANI DEDICATI AL CANTAUTORE

"La politica è menzognera. Sei costretto a seguirla per il bene del Paese, anche per vedere se puoi fare qualcosa per cambiare questa Italia, ma ti lascia delle ferite, perché quelli sono esseri del sottosuolo". A dichiararlo è il cantautore catanese Franco Battiato, in una video intervista postata sul suo profilo Twitter, alcuni giorni dopo la polemica scatenata dalle dichiarazioni che ne hanno determinato l'estromissione dalla giunta siciliana. "Anche se uno deve avere la pazienza e la compassione necessarie, perché sono dei disgraziati, dei poveri disgraziati - aggiunge l'ex assessore al Turismo del governo Crocetta - ti disturbano. Incontrare delle persone oneste è una boccata d'ossigeno indimenticabile: già questo ti basta, sebbene io sia uno di quelli che crede solo nelle cose eccellenti. E' questa la direzione da seguire" .
La disputa scatenata dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi dall'ex assessore regionale non si è ancora placata, nonostante più volte il cantautore abbia tentato di giustificarsi. E di certo le dichiarazioni rese sul suo profilo Twitter innescano altri commenti a discapito del noto cantante che ha messo in discussione le donne che si spendono in politica per dare il loro contributo al Paese.
E dopo l'ultimo sfogo del cantautore non sono mancati commenti che hanno richiamato diversi detti siciliani che, all'occorrenza, sono sempre in voga. "L'aceddju nta jaggia canta pì mmiria o pi rraggia (L'uccello in gabbia canta per invidia o per rabbia)". Per la maggior parte sono detti e proverbi catanesi, del dialetto del cantautore, "A tempu di pira: "zziu Pè! zziu Pè!", fineru i pira, e finì u ziu Pè (Nel momento della raccolta delle pere: "zio Peppe! zio Peppe!". Finiscono le pere, e finisce anche zio Peppe)". E' palese che il riferimento è alla stima che, mentre era assessore, Battiato esprimeva nei confronti del Governatore Crocetta, ma appena escluso ha subito rinnegato. Ed ancora tra i commenti che impazzano sui social network si legge "Quannu la jatta un po arrivari a la saimi, dici chi fà fetu di ranciru. (Quando la gatta non riesce a raggiungere il lardo, di cui è ghiotta, dice che fa puzza di rancido)". Poi si leggono commenti che spiegando al popolare cantautore che ha sbagliato e lo rimarcano con il proverbio "A picura ppì diri bè persi u muzzicuni. (La pecora, belando, perse la propria porzione)". Infine, non è mancato chi ha racchiuso sempre in un detto siciliano "Cu s'affuca chi sò manu, nun c'è nuddu ca u chianci. (Se uno si strozza con le proprie mani, non c'è nessuno che piange per lui)".