giovedì 21 marzo 2013

CASSAZIONE "ALLEGGERISCE" POSIZIONE DI VILLA

Operazione antimafia "Mandamento", Cassazione "alleggerisce" posizione di Gioacchino Villa che rimane comunque in carcere

CASTELVETRANO - La Corte di Cassazione ha alleggerito la posizione di Gioacchino Villa (nella foto a sinistra), 48 anni, dipendente della “Ecol Sicula”, tra gli arrestati lo scorso 7 dicembre dai carabinieri del Comando provinciale di Trapani e del Ros nell’ambito dell’operazione antimafia “Mandamento” coordinata dalla Dda di Palermo. La Suprema Corte ha parzialmente accolto il ricorso presentato dal suo legale, l'avvocato Massimo Mattozzi, e ha revocato all'uomo l’addebito di favoreggiamento e assistenza alla famiglia Nastasi (Antonino Nastasi, condannato per mafia, attualmente ristretto in regime di 41 bis e al quale originariamente faceva riferimento la “Ecol Sicula” poi confluita nella “Spallino Servizi srl”). E' stata invece confermata per Villa l’accusa di associazione mafiosa in seguito alla quale rimane in carcere. Durante l'operazione antimafia “Mandamento” fu arrestato, tra gli altri, pure il consigliere provinciale di Trapani Santo Sacco, anche lui ancora in carcere, al quale gli inquirenti contestano fatti risalenti all’epoca in cui il politico era consigliere comunale. Per lui l’avvocato Mattozzi sta seguendo un’altra strategia difensiva e non ha ancora avanzato richiesta di scarcerazione alla Corte di Cassazione.

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