lunedì 25 marzo 2013

ARRESTATI I TRE DELLA RAPINA ALLA VILLA DELL'ARBITRO DI SERIE A

Francesco Agate
Marsala – Arrestati dai carabinieri, in flagranza di reato, tre malviventi che, a mano armata, hanno fatto irruzione, nella notte tra venerdì e sabato, nella villa del notaio marsalese Salvatore Lombardo, ex sindaco di Marsala ed arbitro di serie A. Al momento dell'irruzione, avvenuta in contrada Bonacerami, nelle campagne di Marausa, in casa c'era solo il guardiano, un extracomunitario di nazionalità tunisina che lavora alle dipendenze del notaio da tempo. L’uomo è stato immobilizzato, malmenato, minacciato di morte con le armi e privato del suo telefonino e del portafogli contenente la somma di circa cinquecento euro. In manette sono finiti il pregiudicato Francesco Agate, quarantaquattro anni, di Petrosino, e due giovani romeni ma residenti a Marsala, il pregiudicato Gabriele Morosanu e l’incensurato Liuta Edura, rispettivamente di ventinove e
diciannove anni.
Gabriele Morosanu
A lanciare l’allarme era stato lo stesso custode che dopo la rapina è riuscito a raggiungere l’abitazione di un vicino ed a chiamare i carabinieri. Sul posto sono immediatamente intervenuti i militari delle stazioni di Paceco e Locogrande. Il custode, sentito dagli investigatori, ha fornito una dettagliata descrizione dei malviventi. Informazioni che si sono rivelate determinanti per la cattura. I due giovani romeni sono stati intercettati poco dopo in un’autovettura che procedeva a fari spenti in una strada della frazione Guarrato di Trapani. Alla vista dei militari hanno tentato di dileguarsi ma inseguiti sono stati prontamente bloccati. 
Liuta Edura
Sottoposti a perquisizione sono stati trovati in possesso di una pistola revolver, rivelatasi poi una riproduzione in metallo, esattamente uguale a quella descritta dal custode, tre passamontagna, delle fascette di plastica utilizzate per immobilizzare le vittime, vari giubbotti nonché diversi piede di porco, torce, mazze, chiavi inglesi, martelli ed altri oggetti atti allo scasso. Agate è stato invece rintracciato dall’altra pattuglia impegnata nel rastrellamento della zona, mentre tentava di allontanarsi, attraverso un viottolo, dalla zona della rapina a piedi. Il pregiudicato è stato immediatamente raggiunto e bloccato quale terzo complice della rapina in villa. Dopo le formalità di rito, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la custodia cautelare e i tre sono stati trasferiti presso il carcere di San Giuliano. Il mezzo utilizzato dai malviventi e tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. Le indagini dei Carabinieri sono comunque ancora in fase di sviluppo, per accertare se i soggetti in questione sono gli autori di altre azioni predatorie della stessa tipologia effettuate in passato.