domenica 3 febbraio 2013

UN MORTO E IL TERRORE DEL FORTE BOATO


Castelvetrano – Un pensionato muore per il crollo della sua abitazione causato dall’esplosione della bombola a gas. Sarebbe stata una tranquilla domenica come tante, in famiglia, e invece all’ora di pranzo si sono registrati momenti di terrore a Castelvetrano, dove un terribile boato ha fatto tremare tutta la zona circostante, facendo sobbalzare dalle proprie tavole imbandite gli abitanti del centro cittadino che sono subito scesi in strada. E’ stato estratto senza vita l’ottantaquattrenne castelvetranese, Salvatore Tumminello, dalle macerie della sua casa sventrata dall’esplosione della bombola della stufa a gas. La tragedia s’è consumata poco dopo le tredici e trenta, in via Frosina Cannella, nel centro cittadino. L’esplosione ha provocato il crollo parziale dell’abitazione su due piani e per la deflagrazione la porta blindata è stata divelta
e scaraventata lungo la strada. Per l’anziana vittima, che al momento dell’esplosione, si trovava al primo piano della sua abitazione e non c’è stata alcuna possibilità di scampo. L’uomo era un pensionato che viveva da solo e ogni tanto aiutava qualche venditore ambulante di frutta e verdura. Sul luogo dell’incidente sono giunte due squadre dei Vigili del Fuoco, tre ambulanze del 118, la Protezione Civile e le Forze dell’Ordine, allertate dai residenti della zona che hanno sentito il boato. 
Fra i vicini di casa solo molta paura e nessuno, fortunatamente, è rimasto coinvolto nell’esplosione. Sfiorata, invece, la tragedia per gli abitanti della casa accanto, che hanno visto la trave portante della palazzina esplosa schiantarsi contro la propria sala da pranzo, dove proprio in quel momento erano accomodate otto persone.  I vetri delle case vicine sono andati in pezzi. L’esplosione ha provocato gravi danni anche alle abitazioni confinanti e alle auto parcheggiate nelle vicinanze, ricoperte interamente dai calcinacci del crollo. “Non so come siamo riusciti a venir fuori vivi da quanto è accaduto. E’ un miracolo - racconta Mario Mengona, un vicino della vittima - Ci è sembrato che fosse scoppiata una bomba. Ci siamo precipitati fuori spaventatissimi. Le macerie hanno sepolto la mia auto”. 
La deflagrazione ha provocato il danneggiamento anche di alcune abitazioni vicine. La palazzina crollata si affaccia su due cortili che insistono su due vie cittadine. I vigili del fuoco e personale dell’ufficio tecnico comunale hanno eseguito i sopralluoghi per controllare la stabilità degli edifici vicini. “Stiamo verificando la stabilità delle abitazioni adiacenti - ha spiegato il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Trapani, Francesco Fazzari - per accertare se ci sono lesioni”. L’intera zona è stata evacuata e transennata. Due gli immobili a rischio e per tanto una famiglia è stata già fatta evacuare per salvaguardarne l’incolumità.
Il miracolo della Madonna delle Grazie
I danni riportati alle abitazioni limitrofe verranno calcolati al termine delle indagini. Secondo le prime notizie, probabilmente si è verificata una fuga di gas, anche se alcuni conoscenti dell’anziano pensano ad un gesto estremo dell’uomo raggiunto pare da uno sfratto. Sembra che l’abitazione dopo un pignoramento fosse stata venduta all’asta e i nuovi acquirenti ne  reclamassero immediatamente la liberazione dell’immobile. “Una volta concluse le indagini della Procura – afferma il sindaco Felice Errante – si provvederà alla messa in sicurezza del sito, affinché vengano accertati i danni degli immobili contigui. Chiedo che oggi – ha concluso amareggiato ed addolorato il primo cittadino – sia giornata di cordoglio, affinché venga rispettato il grande dolore per la morte di un nostro concittadino”.